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Il "Green Village" di Elisa al Parco Gioeni (che per l'occasione ha rifatto il look)

Un successo l’evento collaterale organizzato dalla cantante nelle città toccate dal suo tour estivo “Back to the future live”

Di Maria Elena Quaiotti
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Non sarà forse la cantante Elisa a “salvarci”, ma di certo con i suoi “Green Village”, eventi collaterali ai concerti organizzati nelle città toccate dal suo tour estivo “Back to the future live”, e da noi la location prescelta è stato il Parco Gioeni, è riuscita a dare una seria dimostrazione di cosa, volendolo davvero, si riesca a fare. Nel nostro caso si è riscoperta la potenzialità del Parco Gioeni, che per l'occasione è stato “tirato a lucido” dal personale della Catania Multiservizi coordinato dal capo di gabinetto del Comune, Giuseppe Ferraro.

Nell'ampio spazio all'aperto sono stati messi insieme produttori di alimenti bio, artigiani che utilizzano elementi esclusivamente naturali, associazioni ambientaliste, sportive e del benessere. «Una rete - ha detto Elisa - in cui dobbiamo credere e affidarci per avere un futuro non troppo catastrofici, promuovere maggiore sostenibilità».
Certo, sono stati solo tre giorni, anzi tre serate con il parco tenuto aperto dalle 18 a mezzanotte tra appuntamenti sportivi, culturali, anche musicali, l'ultimo ieri con l'attesa presenza della cantante, arrivata puntuale alle 19, ma con il “talk” previsto slittato quasi alle 20 perché prima ha voluto visitare tutti gli stand allestiti. «Con questo tour abbiamo voluto lasciare un segno, volutamente il più possibile “sostenibile” - ha spiegato Elisa - Servono sempre più azioni sinergiche che non possono prescindere dalla volontà politica e dalle infrastrutture, come per l’incentivazione della piantumazione di 9 milioni di alberi in tutta Italia che a breve avverrà». Si è parlato della tutela di ambiente e mare, ma anche delle produzioni tipiche, del riciclo e del riuso, per «provare a fare tutto il possibile per salvaguardare il nostro futuro e quello delle prossime generazioni».

Oggi la “carovana sostenibile” promossa da Elisa lascerà il Parco Gioeni, sicuramente meglio di come l'ha trovato - questo era un punto imprescindibile dei “Green Village - di sicuro la città ha risposto positivamente, anche se, dovendo trovare un punto a sfavore, carente è stata ancora una volta la comunicazione all'esterno. 
Quante Elisa ci vorrebbero per rendere sempre più vitale il Parco Gioeni? Che, va detto, pecca ancora nell'illuminazione, sulla quale ci assicurano si interverrà, di contro sono state ripristinate le fontanelle e le panchine, qualche intervento andrà fatto su alcuni scalini e nella pavimentazione. Un intervento di certo è già certamente previsto, e rientra nei progetti finanziati dal Pon Metro e su cui la Direzione Politiche comunitarie stava lavorando da almeno due anni, ovvero il rifacimento e la riqualifica dello Skate Park: a breve infatti partirà il bando per un importo pari a 402mila euro. E, stando a quanto abbiamo visto già ieri sera, di certo attira numerosi ragazzini e ragazzine, ma anche adulti, che qui trovano uno “sfogo” salutare. Il bilancio dell'evento “Green Village” è comunque positivo, almeno a sentire alcuni degli artigiani che hanno partecipato. «Noi abbiamo aperto dodici stand - spiega Olga Scaglione, Le Pulci di città - tutti artigiani che utilizzano materiali naturali o di riciclo. Non abbiamo esitato a partecipare perché consideriamo il Parco Gioeni una location ideale. E che secondo noi (e non solo secondo loro, ndr) non viene “sfruttata” come si potrebbe, considerato “minore” rispetto alla Villa Bellini, ma in realtà è strepitoso. Si potrebbe, organizzando più eventi del genere, creare un circolo virtuoso e riuscire a mantenere sempre curato il Parco, che ha anche ampi parcheggi».
 

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