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Riparte corso di esorcismo in Ateneo pontificio ed è boom di iscritti laici

Il corso ha lo scopo di fornire una adeguata «preparazione» al rito esorcistico. Giunto alla sua 15/esima edizione, il corso ha visto in questi anni crescere esponenzialmente interesse e iscrizioni, prima di sacerdoti e vescovi, e ora anche di fedeli laici 

Di Redazione

Torna in presenza il corso «Esorcismo e la Preghiera di Liberazione» dell’istituto "Sacerdos" dell’Ateneo pontificio Regina Apostolorum e l'iniziativa dell’università romana nata allo scopo di fornire una adeguata «preparazione» al rito esorcistico, registra un boom di iscrizioni di partecipanti laici. Non solo quindi sacerdoti, gli unici autorizzati dalla Chiesa a praticare il rito della «liberazione» dietro mandato del vescovo, ma stando al numero di iscritti oggi presentatisi ai nastri di partenza, un piccolo esercito di fedeli laici, alla ricerca di un attestato di prestigio, si affaccia nel panorama del soprannaturale. 
 «Circa la metà del centinaio di iscritti al corso in presenza e dei 37 che lo seguiranno online - ha spiegato in una conferenza stampa il coordinatore del corso, padre Luis Ramirez - sono laici». Giunto alla sua 15/esima edizione, il corso ha visto in questi anni crescere esponenzialmente interesse e iscrizioni, prima di sacerdoti e vescovi, e ora anche di fedeli laici che ambiscono a divenire parte dello «staff» di un prete esorcista «con un ruolo - ha spiegato padre Ramirez - di sostegno alla preghiera, ai familiari o anche, se si tratta di medici, di supporto medico-scientifico». 

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Le novità principali di quest’anno consistono nell’indagine di un fenomeno nuovo, «presente soprattutto in America Latina», quello delle «costellazioni familiari» e nei più ampi focus sulle più accreditate preghiere di guarigione con una lezione che sarà tenuta da una figura emergente e sempre più "richiesta" del panorama dell’esorcismo, il sacerdote francese don Olivier Rolland. Tra i temi anche il rapporto tra pandemia e le domande di "liberazione" in particolare un possibile aumentate di richieste. Ma su questo aspetto padre Ramirez si è mostrato molto cauto: «Non sono aumentate le richieste di esorcismi ma di aiuti e sostegni psicologici, sì». 

Il corso, accreditatosi ormai come «officina» per eccellenza dell’esorcismo mondiale, è nato con il fine di mettere ordine al fai da te proliferante nel "settore", che ha visto personaggi di carisma riconosciuto in tutto il mondo come padre Gabriele Amorth ma popolato anche di personaggi oscuri, «strani» e di certo non qualificati. «Si sono avvicinati anche molti individui strani», ammette padre Pedro Barrajon, rettore della collegata Università europea di Roma e teologo docente del corso, «proprio per questo richiediamo comunque nella formulazione della domanda di allegare una raccomandazione del proprio parroco o vescovo». Insomma, una sorta di «fuoco di sbarramento» verso mitomani e santoni. Interessanti anche i dati parziali della prima ricerca sistematica e accademica sul fenomeno esorcistico, portata avanti dallo stesso ateneo, che ha rilevato l’inedito dato per cui su 226 diocesi italiane, 160 hanno confermato la presenza di uno o più esorcisti. «Oggi rispetto ad esempio agli anni '90 - ha commentato padre Ramirez -, nella Chiesa in generale, sia da parte dei vescovi, sia dei laici si è diffusa una maggiore coscienza di questa tematica». Potrebbe essere dovuta alla predicazione di papa Francesco che parla spesso del Maligno? "Penso di sì - risponde il Rettore Barrajon - anche se lui ne parla da buon gesuita che pratica gli Esercizi spirituali di Sant'Ignazio, riferendosi in particolare all’azione ordinaria del Demonio come la tentazione, l’istigazione, e non tanto a quella straordinaria, di cui tratta l’esorcismo. Penso tuttavia che un suo influsso ci sia». 
 

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