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Dl aiuti, Draghi vara misure per "proteggere gli italiani" dal caro vita

 Un pacchetto di aiuti da 14 miliardi, che vanno dal sostegno ai redditi più bassi ad interventi contro il caro energia

Di Redazione

Difendere il potere d’acquisto delle famiglie, soprattutto le più deboli, e la capacità produttiva delle imprese. E' l’obiettivo principale del decreto aiuti approvato dal Consiglio dei ministri e illustrato in conferenza stampa dal presidente del Consiglio, Mario Draghi e dai ministri. Un pacchetto di aiuti da 14 miliardi, che vanno dal sostegno ai redditi più bassi ad interventi contro il caro energia. "Il Governo cerca di fare il possibile per poter dare un senso di direzione, di vicinanza a tutti gli italiani, e le decisioni di oggi rappresentano bene la determinazione del governo, le misure di oggi affrontano prima di tutto il problema del caro vita - ha spiegato Draghi -. L’impegno del governo nel sostenere l’economia, le famiglie, le imprese non diminuisce, resta intenso, determinato, deciso come prima. Il provvedimento di oggi si estende in molte aree, approviamo numerose liberalizzazioni, importanti riforme nel settore delle energie rinnovabili: abbiamo aumentato la tassa sugli extra profitti delle imprese di energia, abbiamo dato il via libera ad un sostegno al reddito per 28 milioni di italiani, è stato rinnovato il taglio delle accise sui carburanti per due mesi".

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Inevitabile per il premier parlare anche della situazione in Ucraina, a partire dalle questioni che riguardano il gas: "La strategia del governo è quella di affrancarsi il più possibile dalle esportazioni di gas dalla Russia, e il progresso fatto è stato straordinario", ha anticipato il premier chiarendo che "sul pagamento in rubli l’Italia seguirà gli altri paesi, Francia, Germania, le indicazioni della Commissione europea. Noi cerchiamo la pace, la nostra appartenenza alla sicurezza atlantica è scontata, anche questo non cambia, nessuno di noi vuole la guerra, una escalation, ma nessuno di noi vuole abbandonare l’Ucraina. Se l'Ucraina non riesce a difendersi avremo una sottomissione, la schiavitù di un paese democratico". Il presidente Draghi ha poi definito "oscene e aberranti" le parole del ministro degli esteri russo, Lavrov, intervistato in un programma serale sulle reti Mediaset. 

I ministri sono entrati nel dettaglio del provvedimento, Roberto Cingolani, Transizione ecologica ha ricordato che l’insieme delle iniziative prese in precedenza e quelle contenute nel decreto "ci consentiranno per metà 2024 di essere virtualmente indipendenti dal gas russo"; Daniele Franco, Economia, ha sottolineato che "il decreto prevede 8 miliardi per interventi che vanno dalle misure contro il caro-energia alla revisione dei prezzi delle opere pubbliche alle misure per le imprese più colpite dagli impatti della guerra in Ucraina, ai profughi. E questo è finanziato in larga parte con i margini individuati nel Def", il governo è intervenuto senza ricorrere allo scostamento di bilancio. Il ministro del Lavoro, Andrea Orlando ha precisato che "l'incontro con i sindacati è stato molto positivo: è stato indicato un percorso possibile per il dialogo sociale per risolvere l’andamento dei salari e del lavoro povero, che può essere risolto solo con un’intesa tra le parti sociali". 

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