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Letojanni, il torrente Andreana una bomba ad orologeria: ma sarà reso più sicuro

Di Antonio Lo Turco |

LETOJANNI – Il torrente Andreana, uno dei corsi d’acqua cittadini più a rischio, visti i danni che nel più recente passato ha prodotto sia al patrimonio pubblico che a quello privato, sarà, presto, messo nelle condizioni di non nuocere più.

Con un apposito progetto, infatti, l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Alessandro Costa intende procedere alla sistemazione idraulica della piccola ma assai insidiosa struttura fluviale. Partecipando al bando, emanato dall’Assessorato regionale Territorio e Ambiente, per essere inserita nel programma di finanziamento per un ammontare di 2 milioni 400mila euro, sfruttando i fondi del “Po Fesr Sicilia 2014/2020, asse 5, Azione 5.1.1. A, relativi ad “Interventi di messa in sicurezza e per l’aumento della resistenza dei territori più esposti a rischio idrogeologico e di erosione costiera”.

In base all’ipotesi progettuale, sono di diverso tipo le opere che si andranno ad effettuare lungo l’alveo della struttura torrentizia – intersecante, com’è noto, il centro abitato all’altezza di piazza Matteotti – risultando queste ultime comparate con la specie di criticità riscontrata e il rischio geomorfologico incombente. Sono previste, infatti, la pulitura, decespugliazione e la sagomatura del greto, nonché la modellazione dei versanti a monte, al fine di eliminare le fasce alterate, decompresse e quindi maggiormente fratturate. A queste si aggiunge la realizzazione, nella parte finale del torrente, di due vasche di calma in cemento armato, collocate all’imboccatura del canale esistente, più un’altra posta nel tratto successivo al sottopasso ferroviario. Abbinate queste ultime a delle idonee barriere per il mantenimento e la riduzione delle colate detritiche con dislocazione a monte e a valle della coppia di serbatoi di sedimentazione.

Per la protezione delle sponde laterali è invece prevista la creazione di gabbioni in pietrame. Saranno pure eseguiti la pulitura e il ripristino del canale a cielo aperto, esistente tra la Ss 114 e il sottopasso ferroviario, nonché la sistemazione delle parti ammalorate del canalone di deflusso sottostante via Cesare Battisti fino alla confluenza col corso Vittorio Emanuele. Ed infine verrà costruito uno scatolare profondo metri 2,50 nel tratto compreso tra il corso Vittorio Emanuele, la via Cesare Battisti e il lungomare.

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