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Elezioni in Brasile, governo esclude presenza osservatori Ue

In contrasto con la volontà del giudice elettorale Edson Fachin

Di Redazione

BRASILIA, 14 APR - Il governo brasiliano ha escluso la presenza di osservatori dell'Unione europea alle presidenziali di ottobre, ponendosi in contrasto con il presidente del Tribunale superiore elettorale (Tse), Edson Fachin, il quale aveva annunciato la volontà di invitare emissari Ue affinché accompagnassero i risultati delle urne. "Non è nella tradizione del Brasile essere valutato da un'organizzazione internazionale di cui non fa parte", ha rilevato il ministero degli Esteri in un comunicato. "Si noti che l'Ue, contrariamente a quanto accade con l'Organizzazione degli Stati americani (Oas) e con l'Ocse non invia missioni elettorali nei propri Stati membri", aggiunge la nota. Il dicastero conclude informando che insieme al Tse è stata valutata la possibilità di far partecipare osservatori dell'Oas, "come accaduto alle elezioni del 2018 e del 2020". L'iniziativa di Fachin si inserisce nel contesto delle critiche mosse dal presidente della Repubblica uscente, Jair Bolsonaro, che ha più volte denunciato il rischio di brogli e sostenuto che alcuni giudici vorrebbero favorire la vittoria del suo avversario, il candidato dell'opposizione ed ex presidente di sinistra Luiz Inacio Lula da Silva.

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