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Agrigento

Autunno tempo di castagne: la ricetta del caldarrostaio Salvo Paraldo

Di Luigi Mula

Quando si pensa all’autunno, vengono immediatamente in mente  le caldarroste.

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Non c’è autunno che si rispetti, infatti,  senza castagne e caldarrostai.  I venditori di castagne, infatti,  invadono da decenni le vie dell’agrigentino con i profumi che esalano dal loro “padellone”.

Ad Aragona, ad esempio, tutti gli anni, a scandire l’arrivo dell’autunno, ci pensa  il racalmutese Salvo Paraldo.

Il signor Paraldo, dopo tanti anni,  è diventato una vera e propria presenze iconica per gli aragonesi con cui ama chiacchierare e far gustare le sue buonissime castagne.

Entrando ad Aragona, nei tardi pomeriggi autunnali, si scorge già il fumo bianco del nostro caldarrostaio, per poi essere avvolti dal buon profumo delle sue rinomate castagne sempre calde al fuoco.

Immerso nel fumo si scorge Paraldo sempre impegnato a girare il padellone bucherellato sul caratteristico braciere. 

La ricetta più popolare per gustare le castagne è sicuramente quella di cuocerle arrosto. Si versano le castagne nell’apposita padella forata e si cuociano per circa 30 minuti, girandole spesso. Una volta ottenuta una cottura omogenea si togliee dalla padella e si lasciano raffreddare leggermente. La fragranza delle castagne di Salvo Paraldo, però, hanno un segreto che lui non vuole svelare.
Le caldarroste, ricordiamo , sono uno degli street food più antichi di cui gli aragonesi hanno memoria.

Dal punto di vista nutritivo, poi, le castagne sono ricche di minerali e costituiscono un valido alleato nella stagione dei primi raffreddori e delle influenze. Ricche di Vitamina B e fosforo possono aiutare nei momenti di stress intenso. Le castagne sono un concentrato di carboidrati e  possiedono proprietà antiossidanti. Insomma, la confortante presenza di Salvo Paraldo ad Aragona, il suo viso, oramai, familiare, ci ricorda che l’estate è finita e, anche se arrivano le prime piogge, possiamo sempre consolarci e coccolarci con le sue castagne.

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