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Coronavirus, un corridoio umanitario per il continuo arrivo dei migranti

Agrigento

Coronavirus, un corridoio umanitario per il continuo arrivo dei migranti

Di Gaetano Ravanà

"Serve subito un corridoio sanitario per i migranti. Premesso che Agrigento è stata ed è città aperta e dell’accoglienza, in piena emergenza Covid -19 non posso tacere su quel che sta accadendo sulle nostre coste".

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Lo ha duchiarato il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto.

"E la situazione col bel tempo è destinata ad aggravarsi. I continui sbarchi di migranti - dice ancora Firetto - richiedono interventi urgentissimi.  Non si possono lasciare soli i singoli Comuni a dover affrontare  soluzioni di primissima accoglienza. Urge l’intervento del Governo nazionale a tutela della salute dei cittadini di Agrigento, che sono già rispettosi delle regole di distanziamento sociale in atto nel Paese. La nostra è una città e una provincia, in cui si registra un’incidenza di contagi da coronavirus tra i più bassi d’Italia, la più bassa in Sicilia rispetto alla densità demografica. Nella fase 2 occorre confermare questi dati e arginare ogni situazione di rischio. Serve subito un corridoio sanitario di controllo e monitoraggio in assoluta sicurezza, dalla prima accoglienza, al trasbordo, al trasporto, fino ai luoghi di accoglienza per la quarantena; servono controlli sanitari, monitoraggio, tamponi, cure adeguate. La primavera non aggiunga nuove emergenze all’emergenza sanitaria e economica già in atto.  Siamo frontiera, siamo già da mesi in una situazione molto difficile e il Governo ci aiuti".

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