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Acqua, sono migliaia gli utenti ignoti senza contatori e non paganti

Su una popolazione servita di 352.454 abitanti si contano 145.908 utenze attive. Il dato riguarda i 27 Comuni riforniti da Girgenti Acque

Acqua, sono migliaia gli utenti ignoti senza contatori e non paganti

Agrigento - Su una popolazione servita del servizio idrico di 352.454 abitanti, al 31 dicembre 2016 si contano "solo" 145.908 utenze attive. Significa che, per strada, si perdono alcune migliaia di contatori mai installati che corrispondono, ovviamente, a cittadini non serviti e soprattutto non paganti.

I numeri sono ufficiali e, ovviamente, sono limitati ai 27 comuni oggi gestiti dalla Girgenti Acque. La stima realizzata, "depurata" da eventuali dati ridondanti, consente di realizzare un rapporto statistico tra residenti e numero di singole utenze idriche.

Se c’è da precisare che, ovviamente, tra i residenti ci sono anche i bambini o i componenti dei nuclei familiari (che mediamente fanno riferimento ad uno o due contatori), va precisato che le “utenze” rappresentano tutte le singole “autorizzazioni” ad utilizzare l’acqua. Significa, nello specifico, che in caso di utenze condominiali, questo dato indica tutti i singoli nuclei abitativi connessi, mentre il dato non prevede alcuna distinzione tra utenze a contatore e quelle forfettarie.

Bene, questi numeri raccontano che se su 27 comuni la media è di circa 2,42 abitanti/utenti, ne esistono alcuni in cui questo rapporto è praticamente raddoppiato. La spiegazione è che in quei comuni esiste una quantità di abitanti significativamente alta di utenti che, ancora oggi, o non si forniscono da Girgenti acque oppure semplicemente sono collegati abusivamente alle reti.

Tre in particolare sono i centri dove questo accade, cioè Favara, dove il rapporto è di 4,02 residenti ogni utenza (32.654 contro 8.116); Campobello di Licata (rapporto 3,12, ovvero 2.032 utenze attive su 3.681 residenti) e, soprattutto Canicattì, che si presenta oggi come il comune agrigentino dove più alta in assoluto è il rapporto: ben 4,22 residenti ogni utenza (35.698 su 8.446). Qui esiste un altro dato molto importante, anche se ufficioso: la stima realizzata dal gestore rispetto al rapporto tra acqua venduta e acqua depurata. Gli impianti infatti ripuliscono circa il 50% di acque reflue in più di quelle bollettate. Effetto, nella città dell’Uva Italia, del fiorente mercato delle autobotti private, che sta iniziando a prendere piede anche in altri comuni della provincia. A non essere chiaro, complessivamente, è da dove questi privati prelevino l’acqua che trasportano e, soprattutto, se la stessa viene fatta oggetto di controllo da parte di chicchessia.

Proseguendo il viaggio nei numeri, significativi, ma notevolmente più basso dei precedenti, sono i dati di Ravanusa (2,87 residenti su utenti) , Castrofilippo e Licata (2,69) o San Giovanni Gemini (2,72, con però solo 8mila residenti).

Numeri altissimi e che, soprattutto, non trovano alcun pari con centri di dimensioni e tessuti urbani simili. Esemplificativi sono i dati di comuni come Sciacca (rapporto 2,13, ovvero 19.251 utenze attive su 40.928 residenti). Molto più bassi sono i dati riscontrati in tutti gli altri comuni, a partire dal capoluogo, Agrigento, dove a fronte di 59.770 residenti ci sono 30.035 utenze attive, con un rapporto finale di 1,99 nonostante come noto vi siano da considerare tutte le seconde case nella zona balneare dove, in questi anni, si è rintracciata una percentuale abbastanza alta di “imbucati di lusso”.

Se dovessimo comunque dire come la lotta all’evasione ha, o avrebbe influenza, sui costi sostenuti dai cittadini, la certezza granitica dei numeri non ci accompagnerebbe più. Se far emergere gli utenti abusivi consentirebbe di ripartire maggiormente il costo per l’acqua comprata dal sovrambito, comunque il privato ha tentato la via giudiziaria (al momento non ottenendo ancora ragione) per contestare la tariffa utilizzata per gli anni precedenti, sostenendo che la stessa è calcolata al ribasso e andrebbe anzi innalzata per coprire ad esempio il fondo per investimenti. Pagare tutti per pagare meno? Magari...

Intanto Girgenti acque ha comunicato che ha ulteriormente potenziato la dotazione idrica nelle zone balneari della Provincia di Agrigento con particolare attenzione ai luoghi della movida dove si registra un crescente aumento demografico e turistico.

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