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Catania, è lotta totale agli spacciatori nuovo blitz antidroga: oltre 40 arresti

Stavolta contestata agli indagati anche l'aggravante mafiosa
Di Redazione

CATANIA - A due giorni dall'operazione dei carabinieri che ha smantellato un vero supermarket della droga nel quartiere di San Cristoforo dove migliaia di catanesi si riforivano di marijuana e cocacina, arriva un'altra maxi retata contro un'organizzazione che gestiva un vasto traffico di sostanze stupefacenti. Stavolta ad agire, su delega della Procura Distrettuale etnea, è stata la squadra mobile della polizia di Catania a conferma che sono giorni di lotta totale agli spacciatori della città. La polizia etnea ha eseguito misure cautelari nei confronti di oltre 40 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, reati in materia di armi, intestazione fittizia di beni. Con l'aggravante di avere agito avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e di omertà tipiche delle associazioni mafiose Santapaola-Ercolano, Cappello-Bonaccorsi e Cursoti Milanesi. I particolari dell'operazione saranno resi noti durante un incontro con i giornalisti che il procuratore Giovanni Salvi terrà alle ore 11,30 nella sala conferenze della Procura. ALTRI DUE ARRESTI NELL'OPERAZIONE “LAVA” Intanto nella notte sono finite in manette altre due persone che erano sfuggite al blitz dei carabinieri a San Cristoforo. Nell'ambito dell'operazione antidroga denominata “Lava”, carabinieri della compagnia Piazza Dante di Catania hanno arrestato Francesco Scuderi, di 27 anni, e Filippo Marino, di 20. Secondo la Procura di Catania, Scuderi sarebbe il promotore e organizzatore principale della “piazza di spaccio”, collaborato strettamente da Vito Musumeci e Carmelo Musumeci, già arrestati due giorni fa da militari dell'Arma. Con l'operazione Lava i carabinieri hanno sgominato un'organizzazione che, secondo l'accusa, gestiva nel centro storico di Catania uno dei più redditizi supermarket cittadini della droga, e in particolare di cocaina e marijuana. L'attività investigativa ha permesso di comprovare l'esistenza di un “sistema aziendale” di spaccio di circa 500 dosi giornaliere che garantiva guadagni pari a 10 mila euro. Le ordinanze cautelari sono state emesse nei confronti di 23 indagati, compresi alcuni minorenni.

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