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Donazioni organi, accordo Anci e Centro regionale trapianti

Finora sono state raccolte 12mila dichiarazioni di volontà. La Sicilia è prima in Italia per numero di adesioni. Siamo però indietro per numero di donazioni
Di Antonio Fiasconaro

PALERMO - Concreto passo avanti per la donazione degli organi che in Sicilia, rispetto agli anni precedenti è in netto decremento a causa di problemi soprattutto organizzativi e logistici presso i centri di prelievo. Oggi il presidente dell'Anci Sicilia, Leoluca Orlando, e il direttore del Centro regionale trapianti, Vito Sparacino, hanno firmato a Palermo un protocollo d'intesa finalizzato alla diffusione della cultura della donazione di organi e a incentivare la sottoscrizione delle dichiarazioni di volontà in tutti i Comuni dell'Isola. Presupposto normativo dell'iniziativa sono il decreto “Milleproroghe” del 2009 (prevede che la carta d'identità possa contenere la dichiarazione di volontà) e il decreto “Del Fare” del 2013 che, all'art. 43 comma 1, ha stabilito che i Comuni trasferiscono al Sistema Informativo Trapianti (Sit) le dichiarazioni di volontà espresse dai cittadini in sede di rinnovo della carta d'Identità. Finora in Sicilia nel 2013 sono stati sottoscritti 12 mila dichiarazioni di volontà presso Asp e Comuni e piazza l'Isola al primo posto in Italia dove le dichiarazioni raccolte non superano le 100 mila. Grazie al protocollo Anci-Crt la volontà di donare i propri organi potrà essere espressa da tutti i cittadini maggiorenni negli uffici anagrafe di tutti i Comuni siciliani al momento del rilascio o rinnovo della carta d'identità. Già nel 2012 il Centro regionale trapianti ha firmato un accordo con il Comune di Palermo che ha permesso di raccogliere nelle postazioni dell'Anagrafe 290 dichiarazioni di volontà nel 2012 e 320 nel 2013. Successivamente il Crt ha firmato accordi con i Comuni di Catania, Mazara del Vallo, Monreale, Castelbuono, Messina, Torretta, Cinisi, Custonaci. «La donazione degli organi - ha detto il presidente dell'Anci Sicilia, Leoluca Orlando - è un atto di grande civiltà e di rispetto per la vita. Donare vuol dire regalare, dare spontaneamente e senza ricompensa qualcosa che ci appartiene. Quando perdiamo una persona amata è difficile, in un momento di sofferenza così profonda, pensare agli altri, pensare a qualcuno che è malato e che, se non avrà un nuovo organo, avrà un'aspettativa di vita molto bassa. Diventa, quindi, importante informarsi, scegliere e decidere in vita come esprimersi rispetto alla donazione». Il protocollo è stato sottoscritto anche dal presidente di Federsanità AnciSicilia, Giovanni Iacono, intesa che consentirà ai cittadini di depositare, presso il comune di residenza, l'espressione di volontà di donazione dei propri organi dopo la morte. Sarà poi l'amministrazione comunale a trasmettere tutti i dati alle Asp. «Ringrazio l'AnciSicilia e il suo presidente Leoluca Orlando per l'attenzione e la collaborazione volta a salvare vite umane - ha affermato Sparacino -. Continuiamo ad avere un tasso di opposizione piuttosto consistente che riteniamo sia dovuto più che a una mancanza di disponibilità dei siciliani alla mancanza di una corretta informazione in materia di donazione e trapianto. Con la firma di questo accordo intendiamo sensibilizzare un maggior numero di siciliani e aumentare il bacino dei potenziali donatori con un gesto semplice, che non ha costi e che richiede solo pochi istanti in più rispetto ai normali tempi di rilascio o rinnovo del documento d'identità».

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