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E' fuga dal Pd siciliano: in 600 dell'area Civati lasciano il partito

Dura nota di coordinatore e portavoce regionale della corrente che in Sicilia conta circa 2.000 iscritti: «Disagio diffuso per il rischio di una mutazione del partito con l'ingresso di deputati che provengono da percorsi opposti»
Di Redazione

PALERMO - «C'è un disagio diffuso tra iscritti e militanti del Pd per il rischio di una mutazione valoriale e politica del partito con l'ingresso di deputati e rappresentanti istituzionali che provengono da percorsi politici e personali opposti e incompatibili con quelli di uno schieramento di centrosinistra. E pertanto è condivisibile lo spirito del comunicato della Spata». Lo scrivono in una nota il coordinatore e portavoce regionale di Sicilia È possibile - area Civati Pd, Piero David e Antonella Monastra, riferendosi all'uscita di 600 esponenti dell' area Civati nell'Isola per creare un nuovo soggetto politico che guardi a Sel, associazioni e astensionisti.   Monastra e David precisano anche che «l'area Civati conta 15 componenti nell'assemblea regionale del Pd, 6 membri in direzione regionale, 9 eletti nell'assemblea nazionale, per un totale di circa 2 mila dirigenti e iscritti in Sicilia».   «Una parte dei 2000 iscritti - aggiungono - ha deciso legittimamente di continuare il proprio percorso fuori dal Pd, ma la totalità del gruppo dirigente regionale e la maggior parte degli iscritti è in una fase di riflessione per capire come continuare la propria battaglia per una forza politica davvero di sinistra, che si incarni in un grande partito proprio come il Pd».   «Cambiare il Pd - concludono - operando sia dall'interno che dall'esterno, è l'obiettivo centrale di chi ha a cuore il mantenimento di una connotazione di sinistra, sollecitando un dibattito con tutte le altre forze politiche e i movimenti che sul territorio vogliono costruire una forza di sinistra».

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