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Covid, commissario Liberti: «Isoleremo il virus facendo più tamponi»

Covid-19

Covid, commissario Liberti: «Isoleremo il virus facendo più tamponi»

Di Redazione

Catania - Commissario Liberti, come sono andati i risultati dei Drive-in?

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«Nel Catanese siamo stati i primi come numero di cittadini che si sono sottoposti a tampone. Non so se è un pregio o un difetto, ma è andato bene anche se la platea è grandissima. Noi abbiamo fatto all’incirca 16-17mila tamponi in tre giorni, con una percentuale di contagiati che si aggira sul 6%».

Un dato che fa ben sperare»?

«Guardi in Sicilia l’indice di contagio è calato a 1,24. Ma io dal punto d vista pratico dico che essere a 1,24 anziché di poco sotto 1,50 non è che faccia una gran differenza anche se è chiaro che essere a 1,24 è sempre meglio di 1,50».

Senta negli ultimi giorni Catania ha più casi di Palermo. Come interpretare questo dato?

«Il virus circola. Ora le faccio un esempio. Ad Acireale, il comune che ha risposto meglio allo screening, noi abbiamo individuato su 3mila tamponi all’incirca 150 positivi. Ora il dato è che se facciamo il raffronto sulla popolazione di residenti i contagiati risulterebbero 2500. Allora cosa penso? Che a questo punto più gente positiva screeniamo e isoliamo, meno facciamo circolare il virus».

Per questo avete previsto un nuovo weekend di tamponi?

«Anche per questo. E più persone asintomatiche scoviamo più possiamo metterle in quarantena. Mi sembra un assioma da scuola elementare. Ora il numero di positivi a Catania e provincia non lo interpreto come un numero negativo e allarmante. In passato si faceva il tampone ai soggetti sulla base dei sintomi. Ora invece noi andiamo a cercare gli asintomatici. E’ chiaro che la effettuazione spasmodica di qualsiasi tipo di tampone contente di trovare un maggior numero di positivi. Ma la domanda che pongo è: tutto ciò è un vulnus o un vantaggio? Io penso che sia un vantaggio perché trovare più positivi, anche se ti fa crescere la curva epidemiologica, alla fine consente di impedire al virus di circolare maggiormente. Quindi i dati in aumento possono essere uno svantaggio immediato che poi può rivelarsi efficace».

Questo weekend quale sarà la categoria di persone da sottoporre ad esame?

«Non lo sappiamo ancora. Attendiamo disposizioni dal comitato tecnico scientifico. Ma io, comunque, mi sto muovendo parallelamente per sottoporre a screening il maggior numero di persone. Nella conferenza con i sindaci che abbiamo avuto lunedì ci è stato chiesto da molti primi cittadini di effettuare tamponi a tappeto sulla loro popolazione. A brevissimo partiremo in diversi paesi, Mirabella, Militello e Bronte in primis. Sto cercando di assumere molti medici per effettuare questo screening nei paesi e nelle case di riposo. Inoltre i medici di famiglia per contratto sono chiamati a fare i tamponi ai loro assistiti. Insomma più tamponi facciamo meglio sarà».

Senta commissario ci sono ancora moltissime persone in isolamento che attendono un tampone e un controllo.

«E’ un problema che non riusciamo a risolvere nonostante l’assunzione di un maggior numero di Uscat. Son o migliaia le persone in isolamento. Stiamo lavorando anche su questo campo per assistere tutte queste persone».

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