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Cronaca

Catania-Roma in treno in sette ore? È possibile: ecco come

Di Andrea Lodato

CATANIA - Proviamo a restare con i piedi per terra, visto che tutto il resto è maledettamente complicato. E anche parecchio costoso. Piedi per terra, dunque, cercando alcune scorciatoie che potrebbero migliorare, magari di poco e certamente non maniera risolutiva, ma migliorarlo sì, il sistema dei trasporti da e per la Sicilia. Per esempio la questione treni. Facciamo finta che non ci tocchi il fatto che con un Frecciarossa si va da Roma a Milano in 3 ore. E’ un altro mondo. Ma è possibile, senza aspettare i tempi biblici che serviranno per fare arrivare l’alta velocità dalle nostre parti, abbassare, se non abbattere, i tempi di percorrenza, per esempio, tra Catania e Roma?

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E’ possibile. Se oggi servono dieci ore circa per coprire quella distanza, traghetto compreso, esiste la concreta possibilità, senza spendere un euro e senza fare castelli in aria, di scendere a tempi meno scandalosi. Come? Torniamo a chiedere udienza al professore Francesco Russo, catanese, docente ed esperto di trasporti, che sta guidando l’assessorato regionale calabrese.

«Certo che si può. Intanto ricordo che in Calabria siamo riusciti ad ottenere da Trenitalia, attraverso la semplice rimodulazione del tragitto, un Villa San Giovanni-Roma in 4 ore e 30. E’ il Freccia d’argento. Ed è il treno che, secondo noi, potrebbe aiutare la Sicilia ad avere, appunto, un Catania-Roma che potrebbe coprire la percorrenza in sette ore. Forse anche meno. E oggi, appunto, ce ne vogliono almeno dieci».

Zero investimenti chiesti, non servono soldi, non serve nessuna rivoluzione tecnologica. Solo un po’ di buona volontà, per cominciare. Ma come funziona?

«Funziona che da Catania c’è l’Intercity 722 diretto a Roma, che per arrivare a Villa San Giovanni impiega 2 ore e 44 minuti. Basterebbe agganciare questo Intercity al Freccia d’argento 8352 Villa-Roma che in 4 ore e 30 è a destinazione. Saremmo, quindi, già ad un totale di 7 ore e 10. Quasi tre ore meno del tempo impiegato adesso».

Senza avere fatto nulla, dunque, ci sarebbe già questo sconto. Ottenuto soltanto con l’aggancio dell’Intercity al Freccia d’argento.

Ma non è tutto. Il professore Russo spiega chiaramente che si potrebbe fare anche di più. E sempre a costo zero.
«Bisogna considerare che attualmente il treno che parte da Catania quando arriva sul traghetto viene “smontato” per potere traghettare. Non viene, infatti, imbarcato il locomotore e all’arrivo è un altro locomotore ad agganciare i vagoni. Tutto ciò comporta la necessità per sicurezza della prova freni, che fa perdere circa 30/40 minuti. Se da Catania, invece, partisse un treno più leggero, da 200 passeggeri anziché 300 per esempio, potrebbe non essere smontato per traghettare, ma soltanto imbarcato “a spinta”, uscire allo stesso modo a Villa e ripartire con il suo locomotore, quindi senza la necessità del test-freni. Fatti due conti saremmo ad un Catania-Roma in 6 ore e 30».

E allora? Allora tutto starebbe nell’impegno e nella volontà della Regione siciliana di chiedere a Trenitalia di apportare questi piccoli accorgimenti, quasi un tocco di bacchetta magica. Cui, spiega per chiudere il prof. Russo, si potrebbe ancora intervenire ottimizzando gli orari ed altri particolari dei piani di viaggio. Ma già fermandoci qui saremmo a 6 ore e 30, massimo 7 per un Catania-Roma. Quasi clamoroso, tanto per cominciare.

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