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Ragusa, inneggiava alla Jihad, espulso marocchino

Ragusa, inneggiava alla Jihad, espulso marocchino

Di Redazione |

Un marocchino di 21 anni, residente in provincia di Ragusa, è stato espulso per motivi di sicurezza dello Stato con un decreto firmato dal ministro dell’Interno Angelino Alfano. Si tratta, ha sottolineato il titolare del Viminale, della tredicesima espulsione dell’inizio dell’anno, mentre sono complessivamente 79 le persone espulse dall’inizio del 2015 ad oggi. Il marocchino è stato rimpatriato con un volo da Fiumicino per Casablanca. «Questa espulsione, come tutte le altre – ha detto Alfano – è il risultato di un’attenta attività di controllo e monitoraggio”. Gli accertamenti sul giovane marocchino, che si trovava in carcere per reati comuni, sono scattati a gennaio: perquisendo la cella gli investigatori hanno trovato un testo scritto nel quale, ha sottolineato ancora Alfano, era riportata «una formula di giuramento solenne dei musulmani, in un linguaggio che si rifaceva con chiarezza ad una visione radicale della fede professata». Tra i contatti Facebook del marocchino, inoltre, gli investigatori hanno rintracciato un utente che aveva postato un’immagine, condivisa dal giovane, di due uomini travestiti e armati di un fucile da guerra, con un commento che indicava il desiderio e la determinazione di voler compiere un gesto eclatante.

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