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Organi di 13enne siciliana annegata salveranno la vita a quattro persone

La ragazzina è morta dopo che sabato ad Isola delle Femmine era stata trascinata al largo da un'onda: dopo il sì dei genitori, il fegato è andato all’Ismett, il cuore a Padova e i due reni nel circuito nazionale pediatrico, mentre le cornee andranno alla Banca degli occhi

I genitori dicono sì: donati gli organi della ragazza annegata a Isola delle Femmine

Una ragazza palermitana di 13 anni, Martina Bologna, morta per annegamento nello specchio di mare antistante Isola delle Femmine, ha regalato una nuova vita a dei ragazzi. Oggi all’Ospedale Cervello è scattata la procedura di prelievo di organi.

L’accertamento di morte cerebrale, eseguito dai dottori Massimo Donzelli, referente per i trapianti al Cervello, e Sabrina Vigna, coordinato dal Direttore di Anestesia e Rianimazione, Baldassare Renda, si era concluso ieri pomeriggio.

I familiari hanno dato il loro consenso al prelievo di organi e, dopo il nulla osta del magistrato, è stato allertato il Centro regionale trapianti diretto da Bruna Piazza. Stamattina l'intervento in sala operatoria al Cervello, iniziato alle 6 e concluso dopo quattro ore, eseguito da un’equipe di medici di Padova e dell’Ismett, assistiti dai medici di Villa Sofia-Cervello Maria Piazza e Massimo Sciascia e dagli infermieri Fabrizio Bilello, Roberto Cacioppo e Maurizio Brucia.

Sono stati prelevati i due reni, le cornee, il fegato e il cuore. Gli organi prelevati saranno destinati a pazienti in età pediatrica. In particolare il fegato è andato all’Ismett, il cuore a Padova, i due reni nel circuito nazionale pediatrico, mentre le cornee andranno alla Banca degli occhi.

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commenti 1
  • Urologo

    12 Luglio 2018 - 10:10

    Apprendo che a catania non si fanno trapianti e niente di niente. Gli organi devono essere trasferiti in altre regioni. Questo significa che se un siciliano deve essere trapiantato dovrà emigrare per curarsi. La sanità è solo un business per i politici che no sanno creare un centro trapianti. Ovviamente l'università di catania dimostra di sconoscere cosa significhi trapianto e fa una medicina ferma a 50 anni fa. Chiedo ai colleghi professori di medicina di aggiornarsi e studiare invece di pensare a dar soldi in case di cura obsolete. Ai politi chiedo di portare in Sicilia professionisti validi ed essere meritocratici.

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