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Cronaca

I migranti della Diciotti verso Rocca di Papa, il paese dove non li vogliono

Di Redazione

ROMA - Cento migranti ospitati nell’hotspot di Messina dopo essere sbarcati a Catania sulla nave Diciotti sono in partenza con pullman verso il centro di accoglienza di Rocca di Papa (Roma). Gli stranieri giungeranno a destinazione dopo un viaggio di 10-12 ore. Altri 39 sono rimasti nell’hotspot in attesa di essere trasferiti in Albania e Irlanda, nazioni che hanno dato la disponibilità ad accoglierli. 

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 Rocca di Papa non sarà comunque la destinazione definitiva dei migranti che saranno in seguito smistati in centri gestiti dalle diocesiitaliane che hanno dato disponibilità: Torino, Brescia, Bologna, ma anche Agrigento, Cassano allo Jonio, Rossano Calabro, fa sapere la Cei.

Il primo passaggio per un centinaio di migranti sbarcati dalla Diciotti sarà però ai Castelli Romani. Il sindaco di Rocca di Papa, il civico Emanuele Crestini, apre le braccia, mentre sui social i suoi concittadini protestano: «Non li vogliamo, portano malattie e criminalità». Il primo cittadino, però, tira dritto: «Questa mattina ho inviato una lettera al Santo Padre - spiega - con la quale ho ricordato che Rocca di Papa è sempre stata pronta ad accogliere e a sostenere coloro che si trovano in difficoltà». "Mondo Migliore", sottolinea, è del resto «uno dei migliori centri d’accoglienza d’Europa» dove - parola di papa Francesco in persona - «cominceranno a imparare la lingua e a essere migranti integrati». Inaugurato nel 1957 da Pio XII, attrezzatissima sede per congressi, ospita un Centro di accoglienza straordinaria per migranti, gestito dalla cooperativa Auxilium.

Presto arriveranno anche gli sbarcati dalla "Diciotti", in attesa di essere redistribuiti sul territorio nazionale. Ma con loro arrivano anche le polemiche, a partire da FdI. Il deputato Marco Silvestroni attacca: «I Castelli hanno già dato: solo un anno fa in questa stessa zona gli immigrati hanno manifestato bloccando la via dei Laghi perché il cibo era "no buono". La struttura che dovrebbe accoglierli non mi risulta nei confini dello Stato Vaticano».

Un sentimento che diversi cittadini di Rocca di Papa condividono sui social: «Portano malattie e criminalità, danno fastidio alle donne, la città ha già tanti problemi: se li tenga il Vaticano» la sintesi delle proteste.

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