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Abusivismo, la scure di Musumeci: «Via, a casa, sindaci inadempienti»

Ddl della giunta regionale: consentirà ai primi cittadini provvedimenti di immediati efficacia. Il governatore: «E all'esecutivo nazionale stiamo chiedendo di istituire un fondo speciale per consentire ai sindaci di poter dare seguito alle ordinanze di demolizione delle case abusive»

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Nello Musumeci

PALERMO - «Con questo disegno di legge vogliamo fornire uno strumento normativo di immediata efficacia ai sindaci i quali potranno avvalersi di una potestà di provvedimenti di immediata efficacia, con l’emanazione di ordinanze contingibili ed urgenti per governare, in maniera più flessibile rispetto ai rigidi schemi procedurali ordinari, situazioni di emergenza che provengono dalla costruzione di immobili in spregio alle leggi, da cui consegua un concreto rischio alla pubblica incolumità». Lo ha detto il presidente della Regione Nello Musumeci presentando il testo del disegno di legge, che ha come titolo «provvedimenti urgenti dei sindaci in materia di abusivismo edilizio».

Il ddl di due articoli prevede che «con ordinanza contingibile e urgente, al fine di garantire la pubblica e privata incolumità, il sindaco dispone, nel rispetto delle vigente normativa in materia, l’immediato sgombero e l’interdizione all'uso di tutti gli immobili realizzati abusivamente: nella aree a pericolosità elevata e molto elevata, individuate dal Piano per l’assetto idrogeologico, nelle aree sottoposte a vincolo di in edificabilità assoluta che implichino rischi per la sicurezza e l'incolumità pubblica. La norma si applica a tutti gli immobili realizzati abusivamente, anche se risulti presentata istanza di sanatoria non esitata alla data di entrata in vigore della legge». E la «mancata adozione dell’ordinanza costituisce grave e persistente violazione di legge» ai fini della rimozione del sindaco ai sensi di legge.

E’ inoltre costituito «un fondo di rotazione di 1 milione di euro all'assessorato regionale Autonomie locali per i comuni che ne facciano richiesta di anticipazione finanziaria a favore delle famiglie destinatarie dei provvedimenti di sgombero per soddisfare l’urgente necessità abitativa per un periodo non superiore a 60 giorni susseguente allo sgombero e alla interdizione all'uso degli immobili. E' fatto obbligo al comune di recuperare l’anticipazione entro il primo esercizio successivo a quello dell’erogazione. Entro lo stesso termine il comune è comunque obbligato a versare alla Regione le somme anticipate per essere destinate alle stesse finalità».

Il governatore ha anche dettto: «Stiamo chiedendo al governo nazionale di istituire un fondo speciale per consentire ai sindaci di poter dare seguito alle ordinanze di demolizione delle case abusive, alla conclusione dei procedimenti. Speriamo che il governo si renda conto di questa esigenza». 

«Dobbiamo stare accanto ai sindaci che sulla vicenda dell’abusivismo sono particolarmente esposti. Ecco perché ieri in Giunta - ha spigato Musumeci - abbiamo approvato questo ddl che affidiamo alla Presidenza dell’Assemblea regionale siciliana chiedendo la corsia preferenziale. Abbiamo la necessità di risposte, non si può continuare a far finta di non vedere e di non sentire. Sono felice che i nostri uffici abbiano fatto da pungolo ai sindaci. Per anni non c'è mai stata una programmazione seria».

«Chiederemo all'Unione Europea - ha proseguito Musumeci - di consentire di applicare quella norma in base ai quali i fondi strutturali possono essere usati anche per le calamità con un cofinanziamento per le regioni del 5%. Nel frattempo noi continueremo a pulire i fiumi».

«La tragedia immane di Casteldaccia - ha concluso - dell’Agrigentino, del Corleonese non hanno aggiunto nulla alla ferma volontà del governo sulla questione dell’abusivismo e della pulizia dei corsi d’acqua e sul rischio idrogeologico. La tutela del territorio è tra i punti fondamentali del governo e chi governa ha il dovere di alzarsi e guardare avanti. Tutti dobbiamo capire che bisogna voltare pagina».

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