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Coronavirus, a Catania fuga dai pronto soccorso: effettuati altri tamponi: tutti negativi

Cronaca

Coronavirus, a Catania fuga dai pronto soccorso: effettuati altri tamponi, tutti negativi

Di Redazione

CATANIA - Mentre si attende ancora l'ufficialità del caso catanese di coronavirus dallo Spallanzani di Roma, continuano a Catania i controlli di persone che presentano marcati sintomi di febbre, raffreddore e tosse e sono rientrati dal Nord Italia nei giorni con il rischio di essere entrati in contatto con persone contagiate.  Ieri sono stati effettuati altri sei tamponi al Cannizzaro di Catania e tutti sono risultati negativi.

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Unico dato per così dire positivo è lo “svuotamento” dei pronto soccorso in questi giorni di ansia da contagio. Negli ospedali Cannizzaro, Garibaldi e Policlinico certificato un calo di codici verdi che oscilla tra il 30 e il 40%, proprio quelli che “ingolfano” i presidi di emergenza. Oltre che alla paura il caso può essere anche un effetto dell'invito di Regione e assessorato regionale alla Salute  a non recarsi nei pronto soccorso in presenza di sintomi influenzali che potrebbero essere causati dal virus. Al contrario è necessario interpellare il proprio medico di famiglia per telefono e informarlo dei sintomi. Sarà poi il medico a indicare il percorso sanitario. Si può in caso contrario chiamare i numeri nazionali 1500 e 112 per parlare con un operatore sanitario.

Intanto negli ospedali si stanno applicando le disposizioni dettate dall’assessorato regionale alla Salute diretto dall’assessore Ruggero Razza. Già a partire da questo weekend nelle aree antistanti i pronto soccorso sono attive alcune tende di Protezione civile per effettuare il pre triage. Una delle prime è sorta nel piazzale antistante il presidio di emergenza del Policlinico, mentre al Garibaldi centro e a Nesima sono stati posizionati due container gestiti dai medici dei pronto soccorso. Al Cannizzaro, invece, la direzione ha disposto la creazione di un percorso riservato per tutte quelle persone che dovessero arrivare in pronto soccorso con sintomi parainfluenzali. 

Sul caso della donna catanese di 58 anni risultata positiva ai due tamponi effettuati a Catania e inviati all'Istituto superiore di Sanità per la conferma non ci sono ancora novità. L'assessorato regionale alla Salute non ha saputo dire fino a ieri sera se il caso è confermato anche se la positività di due tamponi effettuati a distanza l'uno dall'altro lascia pochi dubbi agli esperti etnei. E' tra latro possibile che in questi giorni di grande confusione nei centri italiani di riferimento sia in un certo senso "sfuggita" la comunicazione ufficiale alle autorità sanitarie locali.

E come abbiamo scritto ieri dalla tabella dei contagi regione per regione diffusa dalla Protezione civile si evince che la Sicilia ha due contagiati. Uno è la turista di Bergamo ricoverata a Palermo e il secondo paziente in isolamento potrebbe essere la donna di Catania, ma il condizionale è d’obbligo perché si attende l'esito finale. Questo si desume dal fatto che la tabella assegna alla Sicilia 4 casi, di cui due guariti e due ancora con sintomi, uno ricoverato (la bergamasca all'ospedale Cervello di Palermo) e uno in isolamento domiciliare (che sarebbe il caso etneo). Complessivamente i tamponi effettuati nell'Isola sono stati 291 così come informa una nota della Regione.

Starebbe nel frattempo continuando la ricostruzione delle tappe catanesi della donna risultata positiva, ma ancora in corso di conferma da Roma. Oltre alla ricerca dei passeggeri che hanno volato con lei sul volo Milano-Catania continuano le indiscrezioni su un presunto transito della signora all’interno di un ospedale per effettuare un accertamento diagnostico proprio nei giorni successivi a una fastidiosa influenza poi, però, risultata coronavirus secondo i tamponi effettuati a Catania e non ancora confermati da Roma.

Ieri pomeriggio inoltre il governatore Nello Musumeci si è recato a sorpresa all'aeroporto di Catania per verificare di persona i controlli sanitari sui passeggeri in arrivo nello scalo etneo di cui si era lamentato nei giorni scorsi affermando che solo d tre giorni l’Ufficio della sanità marittima, aerea e di frontiera provvede all’accertamento delle condizione dei viaggiatori su tutti i voli in arrivo. Ma da quanto raccontato ieri da alcuni passeggeri atterrati a Catania in serata provenienti da Bologna con un volo Ryanair nessun controllo è stato effettuato e tutti sono scesi dall'aereo, sono stati caricati sul bus e sono usciti senza problemi dall'aeroporto.

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