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Sgomberi, zuffe e locali chiusi: i controlli dei carabinieri per Ferragosto a Catania e provincia

Cronaca

Sgomberi, zuffe e locali chiusi: i controlli dei carabinieri per Ferragosto a Catania e provincia

Di Mario Previtera

CATANIA - In occasione del Ferragosto, su direttive della Prefettura, in sede di comitato per l’ordine e la sicurezza, è stato attivato un dispositivo straordinario di controllo del territorio a Catania e provincia e in quelle località turistiche e balneari meta di vacanzieri con un massiccio impiego di uomini e mezzi dell’Arma dei carabinieri. I militari hanno intensificato l’attività di presidio e pattugliamento sulle strade, per garantire la giusta soglia di sicurezza; vigilanza attiva sui complessi industriali e nei centri storici, per accertare le condizioni sanitarie ed evitare anche la somministrazione di alcolici a persone già in evidente stato di alterazione.

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In questo quadro nell’area jonica sono stati potenziati i controlli sul lungomare Riposto Calatabiano. Il senso dei responsabilità in tempo di pandemia ha avuto la meglio nella lunga notte ferragostana: niente falò e feste in spiaggia. E soprattutto niente bivacchi collettivi, benché una minoranza ha sfidato i divieti di attendamento e qualche festicciola è stata disturbata dalle forze di polizia dispiegate sul lungomare Riposto Calatabiano. I carabinieri della Compagnia di Giarre la notte di Ferragosto sin dalla tarda sera di sabato hanno organizzato un servizio straordinario, presidiando i principali accessi alle spiagge libere del litorale jonico.

Controlli sono scattati in particolare sulla spiaggia libera di Marina di Cottone e a Sant’Anna di Mascali dove i Cc hanno proceduto a fare sgomberare svariate tende e gazebo, soprattutto nella zona di Fiumefreddo. Sono stati controllati 48 veicoli, 76 persone; eseguite 4 perquisizioni personali e veicolari. Sono state elevate 3 contravvenzioni al Codice della strada, mentre 2 veicoli sono stati sottoposti a sequestro. Nel corso del servizio preventivo sono state controllate 5 attività commerciali, mentre un giovane è stato segnalato poiché trovato in possesso di una modica quantità di sostanza stupefacente, marijuana.

I carabinieri della Stazione di Mascali e del Nil hanno effettuato controlli mirati in due parcheggi temporanei estivi di Fondachello e Fiumefreddo. Deferito l’amministratore di una società multiservizi con sede operativa a Giarre per avere fatto usi di impianto audiovisivo dal quale ne poteva derivare la possibilità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori (parcheggio sito in contrada Feotto a Fiumefreddo di Sicilia.) Analogamente è stato invece contravvenzionato (elevata una sanzione di 3600 euro) l’amministratore unico di una società immobiliare con sede a Piedimonte Etneo poiché in un parcheggio temporaneo di via Amato a Fondachello di Mascali, impiegava un lavoratore subordinato senza la preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro.

Con l’ausilio dei Nuclei carabinieri Antisofisticazione e Sanità ed Ispettorato del Lavoro, sono stati controllati diversi esercizi commerciali con verifiche sui prodotti alimentari somministrati e in materia di lavoro. A Nicolosi i militari della locale stazione, unitamente a personale del nucleo Cc Ispettorato del lavoro di Catania, hanno adottato, ai danni di un locale, un provvedimento di sospensione dell’attività di ristorazione, contestando sanzioni amministrative per un importo di euro 45.600,00, di cui: 43.200,00 euro maxi sanzione per lavoro nero; 2.000,00 euro sanzione aggiuntiva sospensione attività imprenditoriale; 400,00 euro assenza redazione protocollo aziendale regolamentazione “anticovid”. Recuperati 6.400,00 euro di contributivi e premi assicurativi-assistenziali.

Il provvedimento di sospensione dell’attività di ristorazione è stato adottato poiché l’esercente impiegava 12 lavoratori in nero, di cui un cittadino extracomunitario in regola con documenti di soggiorno, su 14 lavoratori presenti all’interno dell’esercizio pubblico.

Nell’ambito delle attività finalizzate al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, i CC in piazza Giuseppe Di Vittorio ad Adrano, durante un servizio hanno sottoposto a perquisizione veicolare il 47enne Francesco Restivo; l’uomo è stato trovato in possesso di 7 dosi di eroina. La perquisizione, estesa all’abitazione del pusher, ha consentito di rinvenire e sequestrare altre 5 dosi della medesima sostanza stupefacente, nascoste all’interno di una moka nella credenza della cucina, nonché 80 euro in contanti. L’arrestato è stato relegato agli arresti domiciliari, così come deciso dal giudice in sede di direttissima. I carabinieri, durante il servizio di pattugliamento nella zona di Aci S.Antonio, in località Penninazzo, all'interno di un fondo agricolo, hanno rinvenuto 39 piante di" cannabis indica" , dell’altezza media 1.50 mt circa, nonche' attrezzi vari per la coltivazione: il tutto sottoposto a sequestro.


A Bronte, invece, i militari della locale stazione deferivano in stato di libertà alla procura di Catania per i rissa e lesioni personali tre soggetti, di cui due pregiudicati, protagonisti, la notte di Ferragosto di una furibonda lite – per motivi condominiali - sfociata in rissa. Nella violenta baruffa uno dei rissanti, un 60enne, è stato condotto in ospedale, a Biancavilla e successivamente trasferito al Garibaldi di Catania, a seguito di politraumi. I medici si sono riservati la prognosi. Meno gravi le ferite riportate dagli altri due uomini che (contusioni e lesioni): entrambi sono stati accompagnati presso il nosocomio "Castiglione Prestianni" di Bronte.

A Biancavilla, infine, i carabinieri del locale Nucleo Radiomobile, al termine di un servizio finalizzato al rispetto delle misure di contenimento della diffusione del virus “covid-19”, hanno deferito in stato di libertà un 17enne residente a Belpasso, studente, incensurato, poiché senza giustificato motivo portava con sè un coltello, avente una lama di 7cm; sono state contestate 25 sanzioni amministrative per violazione al Codice della strada, elevando verbali per un ammontare di complessivi di circa 43 mila euro, sottoponendo a sequestro e fermo amministrativo 11 veicoli, ritirando 5 documenti di guida e circolazione e decurtando complessivamente 37 punti alle patenti di guida. Controllati 13 esercizi commerciali.

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