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Cronaca

Nel segno di Libero Grassi, l'imprenditore che disse no alla mafia

Di Redazione

Ventinove anni fa la mafia uccideva Libero Grassi, l’imprenditore che si era rifiutato di pagare il pizzo a Cosa Nostra. Questa mattina i figli Alice e Davide Grassi, hanno spruzzato nuova vernice rossa e affisso il manifesto nel luogo dove è stato ucciso il padre 29 anni fa. Alla commemorazione erano presenti anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, l’assessore regionale Toto Cordaro in rappresentanza del governatore Nello Musumeci, il presidente di Confindustria Palermo, Alessandro Albanese, il prefetto Giuseppe Forlani, i vertici di guardia di finanza, carabinieri e polizia.

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«Purtroppo quell'area, che io chiamo così, non parco perché ad oggi non lo è. E’ stata intitolata a mio padre nel 2013, ufficialmente è stata finita nel 2007, ma mai consegnato alla cittadinanza. L’anno scorso dopo le analisi si è scoperto che l’area è inquinata, va bonificata» ha detto Alice Grassi presentando il progetto del parco intitolato al padre.
«Il nostro sogno - ha aggiunto - è che mentre si fa la bonifica si riesca a sviluppare un progetto esecutivo in collaborazione con i paesaggisti di fama anche internazionale. Per fare questo stiamo organizzando un workshop in primavera, in modo che il Comune abbia un progetto esecutivo di un parco multifunzionale e di ampio respiro soprattutto. E’ un’area abbandonata priva di servizi e noi riteniamo che un parco multifunzionale che si occupi di arte, cultura, ambiente sia una cosa molto importante per il quartiere - ha sottolineato Alice Grassi - Speriamo di riuscirci, ma abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. Abbiamo sì firmato il protocollo col Comune, ma siamo un’associazione di volontariato. Non abbiamo finanziamenti pubblici. Tutto l’aiuto che ci può arrivare ringraziamo sin da adesso, ne abbiamo bisogno, il lavoro è tanto da fare».

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