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Anche i balneari siciliani chiedono di poter preparare le spiagge

Economia

Anche i balneari siciliani chiedono di poter preparare le spiagge

Di Redazione

PALERMO - «Consentire ai gestori dei lidi di avviare i lavori di manutenzione degli stabilimenti, così come avvenuto in altre regioni (Veneto, Emilia Romagna, Abruzzo, Marche, e Liguria - ndr), e prevedere un protocollo di sicurezza da seguire per la riapertura». Sono due delle richieste avanzate al governo regionale dalle maggiori associazioni di balneari (Fiba Confesercenti Sicilia, Sib Confcommercio Sicilia e Cna Balneari Sicilia) che hanno inviato questa mattina una nota unitaria chiedendo l'avvio di un confronto.

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«Non possiamo perdere tempo. La stagione 2020 è compromessa - dicono Cilano, Ragusa e Miceli - ma se vogliamo evitare il peggio è necessario proiettarci al dopo emergenza e lavorare già in quest’ottica».

Nella scaletta degli interventi da attivare «c'è l'esenzione del canone per le concessioni demaniali e la restituzione degli stessi a chi ha già pagato gli oneri» e si chiede anche di «mettere in discussione, presso la Commissione all’Ars, il decreto assessoriale che estende le concessioni balneari, semplificando i processi di estensione e spostando il termine per la presentazione delle istanze a fine luglio».

«La presenza degli stabilimenti balneari - si legge ancora nel documento unitario - costituisce un presidio fondamentale per la sicurezza di tutto ciò che accade sui litorali. Un presidio che oggi diviene quanto mai strategico quale ulteriore garanzia, almeno nel perimetro di propria competenza, che la fruizione delle spiagge avvenga nel rispetto delle misure preordinate ad evitare comportamenti in violazione delle norme di contenimento dei contagi da Covid 19. Quello che chiediamo - concludono - è di guardare già al futuro con interventi e regole certe che possano dare a tutti garanzie sulla ripresa».

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