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La birra Messina punta sul web e racconta le storie siciliane di successo

Di Redazione

MESSINA - Un viaggio nella Sicilia più autentica alla scoperta della natura e della cultura, delle tradizioni reinterpretate in chiave moderna, i cui protagonisti sono gli stessi siciliani. E’ questo il senso del progetto lanciato da Birra Messina, "La Sicilia si Sente", che prende vita sui canali social e digital del brand.

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A due anni dal lancio di Birra Messina Cristalli di Sale, il brand invita i suoi consumatori a immergersi nella Sicilia più autentica attraverso le voci dei suoi protagonisti. Dal 19 aprile, per nove settimane, nove storie saranno raccontate da chi è nato sull'isola e ha scelto di viverci trasformando antichi mestieri in attività che valorizzano le bellezze naturalistiche e culturali. Palermo, Mazara del Vallo (TP), Favara (AG), Modica (RG), Catania, Ganzirri (ME), Enna (CT), Augusta (SR), Caltanissetta: ogni angolo della Sicilia è protagonista di un episodio. Il progetto è stato ideato e curato con la collaborazione dell’agenzia creativa Bitmama e della casa di produzione Zepstudio, interamente costituita da professionisti siciliani.

Tra le nove storie quella di Antonella e Giusy Donato di Messina (Ganzirri): nel 2012 hanno ereditato l’antico peschereccio del nonno e lo hanno trasformato per utilizzarlo nell’attività di pescaturismo. Oggi portano turisti provenienti da tutto il mondo nel mare dello stretto a pescare e gli fanno vivere la vera Sicilia.

Giuseppe Distefano è una guida vulcanica, un fotografo e un video maker di Catania che cerca di trasmettere, a fotografi provenienti da tutto il mondo, le storie e i segreti del vulcano più alto d’Europa, l’Etna. Ogni giorno dà loro la possibilità di realizzare reportage meravigliosi. Davide e Irene sono invece due appassionati studiosi di storia che hanno intrapreso, dieci anni fa, un percorso di riscoperta delle antiche Vie Francigene. Questi percorsi sono battuti da turisti siciliani e non, che possono vivere una esperienza a contatto con la natura e con la storia di questa terra.

«La Sicilia è una terra ricca, piena di storie meravigliose e attraverso queste nove storie abbiamo voluto raccontare il suo lato più autentico - ha commentato Ilaria Zaminga, Relazioni esterne di Birra Messina - , la forza di una Sicilia vera, ricca di passione per la propria terra». Le storie sono visibili su www.birramessina.it/lasiciliasisente/

L'idea è venuta dal fatto che secondo una ricerca realizzata da Birra Messina, in collaborazione con Doxa (su un campione di 600 siciliani rappresentativo dell’intera popolazione), l’84% degli intervistati afferma con sicurezza che prova spesso un senso di meraviglia e stupore di fronte ad aspetti inediti e poco conosciuti della propria terra.

Tra i luoghi del cuore dei siciliani, al di fuori dalle rotte più battute dal turismo, c'è primo fra tutti Borgo Cunziria (64%), con la sua atmosfera teatrale d’altri tempi (città conceria, fu scenario dell’amore drammatico fra Turiddu e Lola, raccontato nel duello rusticano di Verga, set scelto da Franco Zeffirelli per la trasposizione cinematografica dell’opera). Al secondo posto San Mauro Castelverde (55%), nel Parco delle Madonie, vicino a Palermo. Poi due località in provincia di Messina, Rometta (con la sua bellissima chiesa bizantina di Santa Maria Cerei) e Roccavaldina (54%), celebre per il suo castello. E ancora due borghi storici, fra i più belli d’Italia: Palazzo Acreide (47%) e Naro (46%).

Fra le tradizioni più antiche, sinonimo dei valori veri di questa terra, i siciliani indicano la cucina tipica e il cibo di strada (88%), seguita da feste/tradizioni religiose (72%), artigianato delle ceramiche (65%) e opera dei pupi (63%). Infatti, se chiediamo a un siciliano quali sono i mestieri più antichi che oggi possono essere riscoperti in chiave moderna e trasformati in progetti di vita lavorativa, al primo posto troviamo il puparo (65%), seguito dall’artigiano delle maioliche (57%), dal pescatore (52%), dal pastore (50%) e dall’agricoltore (49%).

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