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Allarme sindacati su assunzioni scuola: alla Sicilia toccano le solite briciole

Troppo pochi, secondo la Cgil, i posti disponibili per i docenti siciliani a fronte dei numeri nazionali. All'appello mancherebbero una settantina di immissioni in ruolo

Allarme sindacati su assunzioni scuola: alla Sicilia toccano le solite briciole

Palermo - Nelle immissioni in ruolo dei docenti per l’anno scolastico 2018-2019, alla Sicilia toccano le “briciole”. Gli insegnanti che verranno assunti sono infatti 2.145 su 57.332 posti messi a disposizione dal ministero dell'Istruzione in tutta Italia, ovvero il 3,74%.

Pochi secondo i sindacati, che sollevano pure il caso del personale Ata: «Quest’anno verrà immesso in ruolo solo il 50% di ausiliari, tecnici e amministrativi - dice Graziamaria Pistorino, segretaria regionale della Flc Cgil - necessario alle scuole siciliane. Una decisione grave, che mortifica le legittime aspettative di migliaia di lavoratori precari. In termini assoluti si tratta di 8.744 assunzioni Ata su una disponibilità d’organico pari a 16.911 posti, che verranno attinte dalle graduatorie provinciali ad esaurimento».

Tra i docenti invece mancano all'appello una settantina di assunzioni, se consideriamo che dei 2.217 posti comuni disponibili ne verranno “coperti” 2.145. Per quanto riguarda il sostegno, le immissioni in ruolo saranno 261 su 266. Quest’ultime verranno effettuate entro il 10 agosto per gli insegnanti delle graduatorie di merito ed entro il 14 per quelli inseriti nelle graduatorie ad esaurimento.

«Riteniamo che in una regione come la Sicilia - sottolinea la sindacalista della Cgil - che vive il dramma dello spopolamento di giovani, studenti universitari e lavoratori, come evidenziato dal recente rapporto Svimez, sia indispensabile un forte investimento sulla scuola per invertire questa tendenza. La scuola è uno dei principali fattori per il riscatto personale e professionale dei cittadini. È quindi indispensabile pianificare tale investimento in funzione dell’ampliamento degli organici per il tempo pieno e della stabilizzazione dei posti di sostegno in deroga, che in Sicilia superano le 7mila unità, al fine di garantire la continuità didattica per gli alunni disabili».

Intanto, ieri il Miur ha inviato agli Uffici scolastici regionali le istruzioni operative per le immissioni in ruolo, attraverso l’imminente convocazione dei candidati, l’individuazione dell’ambito e contestuale assegnazione della sede ai docenti neo-assunti. Gli Usr attingeranno dalle graduatorie ad esaurimento, cui è destinato il 50% dei posti; dalle graduatorie di merito del concorso 2016 e quelle del concorso del 2018 per il restante 50%. Nel caso di ulteriori disponibilità nell’ambito del contingente destinato ai concorsi, si procederà alle ammissioni al terzo anno del percorso Fit (Formazione iniziale e tirocinio): il nuovo sistema di reclutamento per la scuola secondaria. «E qui risiede uno dei problemi - afferma Marcello Pacifico (Anief-Cisal) - perché l’avere svolto il Fit comporta il depennamento da tutte le graduatorie. Solo che nella maggioranza dei casi le operazioni che portano alla realizzazione delle graduatorie da terzo anno di Fit ancora devono completarsi. Anche laddove sono state avviate e sembrava che tutto filasse liscio per le assunzioni immediate, le commissioni si sono fermate in coincidenza con le ferie estive».

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