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Crisi Abate, salvi 330 dipendenti: dall'1 febbraio al lavoro con Arena

Dal gruppo, ex proprietario di Etnapolis e di tanti altri supermercati nel Catanese, ad un'altra grande azienda della distribuzione alimentare siciliana. Accordo raggiunto con i sindacati che adesso dovranno battersi per i lavoratori rimasti fuori

Crisi Abate, salvi 330 dipendenti: dall'1 febbraio al lavoro con Arena

Catania - Una riunione lunga, quasi estenuante, con il risultato finale del via libera alla cessione di 11 rami di azienda del gruppo Abate, proprietario di diversi supermercati nella Sicilia orientale e soprattutto nel Catanese, al gruppo siciliano Arena. La firma dell’accordo coi sindacati è arrivata ieri sera. Salvi oltre 300 dipendenti, che transiteranno dal prossimo primo febbraio nel nuovo gruppo (tra loro anche diversi lavoratori che l’azienda aveva inizialmente escluso dal transito come quelli degli uffici). 

Soddisfatta la Uiltucs Sicilia, per voce del segretario generale, Marianna Flauto, del segretario provinciale di Catania, Giovanni Casa, della segretaria generale di Siracusa, Anna Floridia e di Ida Saja componente della segreteria regionale: “Siamo soddisfatti che i lavoratori siano stati garantiti – spiegano - passando alle dipendenze di una società come il Gruppo Arena, gruppo siciliano che comprende più di 1.500 dipendenti. Siamo riusciti a salvare anche parte dei lavoratori degli uffici, i cosiddetti rotanti e i lavoratori della logistica, i cui rami d'azienda non erano comunque inseriti in procedura. È comunque nostra intenzione, nei confronti che si terranno prossimamente per la cessione dei rimanenti punti vendita, affrontare anche con gli altri acquirenti la problematica della salvaguardia dei lavoratori esclusi, per portare a casa la tutela occupazionali anche di questo bacino”.

Il personale, che era in solidarietà con un esubero dichiarato del 20 per cento, tornerà a tempo pieno. Il gruppo Arena ha infatti ritirato la dichiarazione di esubero e non ha richiesto la proroga della solidarietà a fronte di alcune deroghe. Tra i punti vendita ceduti ci sono Belpasso (Etnapolis), Biancavilla, Catania-Leopardi, Catania-via Messina, Catania–Via Sebastiano Catania, il Famila di Giarre, Paternò, San Gregorio, due punti vendita di Siracusa, Upim di via Sebastiano Catania.

Foto di Santi Zappalà

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