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Covid, operatori turismo Eolie sul piede di guerra: «Aiuti o non apriamo»

Messina

Covid, operatori turismo Eolie sul piede di guerra: «Aiuti o non apriamo»

Di Redazione

LIPARI (MESSINA) - Oltre 300 operatori turistici ed esercenti annunciano che non apriranno le loro attività nell’immediata stagione turistica «se non ci saranno aiuto economici concreti da parte del premier Conte e del governatore Musumeci». Il documento è stato firmato dai rappresentanti dei comitati «20-30» e da "AssompresEolie" Fabrizio Famularo, Danilo Conti e Sandro Crivelli.

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Tra le richieste vi sono «una programmazione decennale seria che consenta a tutto il comparto produttivo di rilanciarsi, con l'applicazione della Zona franca urbana; l’istituzione di un fondo economico di emergenza per le imprese; una garanzia certa rispetto al protocollo sanitario da adottare». E ancora: «finanziamenti a fondo perduto per permettere alle aziende di traghettare nel 2021; l’istituzione di Zona economica speciale per l’intero arcipelago; misure speciali inerenti la Naspi per i nostri stagionali e fiscalità di vantaggio per il prossimo decennio».  

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