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Coronavirus, turisti "reclusi" in hotel a Palermo commossi da coccole staff

Palermo

Coronavirus, turisti "reclusi" in hotel a Palermo commossi da coccole staff

Di Redazione

PALERMO - Si sentono coccolati e seguiti dallo staff i turisti bergamaschi costretti a rimanere in quarantena nelle loro stanze dell’hotel Mercure a Palermo, dal 25 febbraio scorso, dopo che tre di loro sono risultati positivi al Coronavirus, e vogliono farlo sapere inviando dei biglietti di ringraziamento che la direzione dell’hotel attacca alla vetrata esterna. Una donna di 61 anni è stata ricoverata nell’ospedale Cervello dove si trova tuttora e il nosocomio fa sapere che la donna ormai da giorni è senza febbre e in buone condizioni generali.

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Il direttore dell’albergo ha creato l’hashtag #Quivatuttobene e sulla vetrata continuano ad essere affissi i bigliettini dei bergamaschi «reclusi». Nei biglietti si legge: «A Lia e Donato Messina, i nostri più affettuosi ringraziamenti le panelle erano ottime», «La zuppa era ottima, complimenti allo chef», "Buongiorno ai nostri magnifici 7. Grazie. E’ stato bello vedervi ieri pomeriggio in tv. Siete giovani potreste essere i nostri nipoti. Siete generosi. Grazie», «Vi ringraziamo di cuore per le attenzioni che ci riservate siete dei grandi stanza 706». Una donna scrive: «Cara Barbara la nostra terra è stata molto povera fino a pochi decenni fa, terra di emigranti.. per questo motivo facciamo fatica a sprecare il cibo. Non si stupisca se a volte le chiedo di ridurre le porzioni: non ci piacciono gli sprechi essendo abituati a una vita attiva adesso abbiamo meno appetito... Quello che ci portate è buonissimo ve ne siamo molto grati. Le sono molto grata anche di avermi chiesto stamane come va?. Mi sono sentita accudita e ho trovato un rapporto umano prezioso. Anche di questo grazie. Chiara 308». «Grazie, una gentilezza che ci ha commosso siete gentilissimi mi spiace per il disagio che vi arrechiamo», scrive un altro ospite. Anche lo staff dell’hotel è in quarantena.

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