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«Il Ponte sullo Stretto non è capriccio ma un'esigenza per la Sicilia», Musumeci torna alla carica

Di Redazione

PALERMO - «Sul Ponte sullo Stretto di Messina la mia opinione è la stessa da sempre, da quando facevo l'eurodeputato. Il governo della Regione siciliana è per il Ponte sullo Stretto di Messina, non è un capriccio ma una esigenza infrastrutturale essenziale per completare la rete che dal cuore dell’Europa deve arrivare fino a Palermo». Il governatore della Sicilia Nello Musumeci parlando alla presentazione a Palazzo dei Normanni dell’accordo tra Caronte &  Tourist e il fondo internazionale Basalt torna alla carica per il del Ponte sullo Stretto di Messina.

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«Speriamo che il governo nazionale possa quanto meno assumere una decisione definitiva, chiara e netta invece di balbettare su questo tema - ha aggiunto Musumeci - e al tempo stesso stiamo lavorando per rendere più competitiva la rete infrastrutturale dell'Isola. Noi per la viabilità secondaria, ma lo Stato deve pensare alle grandi infrastrutture e soprattutto ai porti che devono diventare competitivi in un Mediterraneo che torna a esser luogo di transito dei traffici marittimi».


In merito all'intesa tra il gruppo Caronte & Tourist e il fondo internazionale Basalt infrastructure partners, il governatore ha detto che «questo accordo è importante perché si caratterizza come elemento di attrazione per i grandi investimenti e alimenta fiducia e speranza negli imprenditori coraggiosi arditi ma anche lungimiranti, ma la seconda ragione è che si consolida un gruppo imprenditoriale altamente specializzato nei trasporti marittimi».

«Sono convinto - ha aggiunto Musumeci - che questo nuovo innesto con un fondo internazionale di grande prestigio, come Basalt, possa consentire un ammodernamento della flotta e quindi far accrescere la efficienza del trasporto marittimo tra la Sicilia e le isole minori e al tempo stesso, e non è poco, la possibilità per la Regione Siciliana di poter risparmiare qualche euro perché più efficiente è il trasporto dei collegamenti meno costoso è l’onore a carico della Regione».«Non possiamo che fare i complimenti a Caronte & Tourist e al gruppo anglo americano - ha concluso Musumeci - che hanno deciso di scommettere ancora una volta sulla Sicilia che dovrà tornare ad essere punto di riferimento per gli investimenti nel bacino euro-africo-asiatico».

L’amministratore delegato di Caronte & Tourist, Vincenzo Franza, dal canto suo a proposito della possibilità di realizzare il Ponte sullo Stretto di Messina, ha detto: «Da siciliano sarebbe un sogno che si realizza perché interpreterebbe il senso dell’interesse dello Stato verso la nostra terra, migliorando soprattutto il collegamento ferroviario, perché il ponte là farebbe veramente la differenza, quindi le merci ne trarrebbero grande giovamento». «Inoltre da imprenditore - ha aggiunto Franza - non posso che essere contento che vengano investite cifre nell'ordine della decina di miliardi in un territorio dove operiamo e poi per costruire i ponti servono i traghetti, i ponti poi si vedono dai traghetti, quindi dal punto di vista imprenditoriale è una sfida interessante, perché in tutti i posti del mondo, dove sono stati realizzati ponti o infrastrutture stabili il traghettamento ha continuato tranquillamente ed ha anche migliorato in alcuni casi. Da messinese - ha concluso l'ad - chiedo l’attenzione a che questo ponte non impatti più di tanto con quello che è uno degli ambienti più belli del mondo».

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