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Regione, Pappalardo lascia: ecco chi entra nel "rimpastino" della giunta

Di Redazione

Palermo - Non si tratta di «possibili dimissioni», come riportato da siti e agenzie di stampa. L'assessore regionale al Turismo, Sandro Pappalardo, la lettera di dimissioni l'ha già consegnata, ieri pomeriggio, a Palazzo d'Orleans. E Nello Musumeci, che domani incontrerà Pappalardo (nominato all'Enit, l'Ente nazionale del turismo) si prende qualche altro giorno di tempo per formalizzare l'uscita dell'esponente di Fratelli d'Italia (al suo posto in arrivo il coordinatore regionale del partito, il catanese Manlio Messina), possibilmente per accoppiare l'avvicendamento al Turismo almeno con un'altra nomina. Quella del successore del compianto ex assessore Sebastiano Tusa, scomparso in un tragico incidente aereo, che sarà ufficialmente commemorato il prossimo venerdì. In "pole position", per l'assessorato ai Beni Culturali, c'è Rosalba Panvini (sovrintendente a Catania), ma si fa anche il nome dell'ex parlamentare finiano Carmelo Briguglio, fra i più stretti collaboratori del gabinetto di Tusa.

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Il governatore prova così a chiudere il cerchio di un "rimpastino", quel «ritocco al motore» annunciato negli scorsi giorni. E ciò anche per ridurre al minimo le fibrillazioni e le pressioni dei partiti della coalizione, che vorrebbero approfittare di questa "finestra" per un più ampio rimescolamento di carte nella giunta di governo. A partire dalle richieste del commissario regionale di Forza Italia, Gianfranco Miccichè, che ormai da tempo non fa mistero di volere lo scalpo politico di Gaetano Armao, vice di Musumeci e assessore all'Economia. In un effetto-domino più complessivo, se Musumeci acconsentisse a un rimpasto più corposo, anche altre caselle azzurre potrebbero essere modificate, coinvolgendo, con l'imminente scadenza delle commissioni all'Ars, anche i vertici di Palazzo dei Normanni, compresi i capigruppo.

Anche nel campo dei centristi c'è chi prova a ridisegnare gli equilibri: gli Autonomisti di Raffaele Lombardo, ad esempio, si sentono sottodimensionati rispetto ai "cugini" dei Popolari-Idea Sicilia che, da parte loro, si tengono stretti i due assessori (Toto CordaroRoberto Lagalla). Resta per ora in stand by, come osservatrice interessata, la Lega. Che non dovrebbe entrare nel governo Musumeci. A meno di non del tutto esclusi colpi di scena, legati all'ipotesi di federazione di #DiventeràBellissima con il partito di Matteo Salvini.

«Voglio ringraziare personalmente Sandro Pappalardo che, da assessore regionale, ha saputo rendere la Sicilia protagonista nel campo del turismo, dello sport e dello spettacolo». Lo dice il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
«Un lavoro che è stato riconosciuto e apprezzato e che gli è valso la nomina nell’Enit, l’Agenzia Nazionale del Turismo. Un ruolo di carattere nazionale che Pappalardo ricoprirà con lo stesso senso di responsabilità che ha sempre dimostrato per le cose che fa. - aggiunge - Pappalardo è uno dei nostri dirigenti migliori: tutta Fratelli d’Italia lo ringrazia e gli augura buon lavoro per questa nuova avvincente sfida».

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