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Micciché: «Troupe di La7 persino dentro casa mia, violenza incredibile»

Politica

Vitalizi Ars, Micciché al contrattacco: «La legge non la cambiamo»

Di Redazione

PALERMO - «Ora spetta al presidente della Regione decidere se opporre resistenza. Noi la legge per adesso non la cambiamo. Se il dubbio del Consiglio dei ministri è sulla temporalità, la legge resta, comunque, valida. Già lo è adesso, siamo al secondo mese di tagli dei vitalizi come stabilito dal ddl». A parlare è il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè, dopo la decisione del Cdm di impugnare il ddl sul taglio dei vitalizi, varato lo scorso novembre da Sala d’Ercole dopo un lungo dibattito e che prevede un taglio più "soft" rispetto a quello deciso a livello nazionale e dalle altre Regioni a statuto ordinario e, soprattutto, a tempo: cinque anni. 

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«Se dovessi dire se questa è una vittoria o una sconfitta, direi che è una stra-vittoria» ha aggiunto Micciché. Che ha spiegato: «Non abbiamo ancora le carte e, di conseguenza, non possiamo essere precisi ma di fatto l'impianto della legge regge e in più andiamo finalmente alla Corte costituzionale, che è quello che tutti volevamo, che così potrà pronunciarsi sul taglio dei vitalizi, sull'azione messa in campo su diritti acquisiti e non è escluso che dica che è incostituzionale il taglio in generale».

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