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Coronavirus, nel lavaggio del sangue un nuovo “alleato”

Salute

Coronavirus, nel lavaggio del sangue un nuovo “alleato”

Di Redazione

ROMA - Un trattamento di lavaggio del sangue, come quelli che si fanno ai pazienti colpiti da malattie ematologiche e neurologiche, potrebbe essere utile per aiutare a combattere il Covid-19. A dirlo è uno studio condotto dall’Accademia cinese delle scienze mediche di Pechino. Nella ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Clinical Immunology, sono stati descritti tre pazienti in condizioni critiche a seguito di un contagio di Sars-Cov-2 a Wuhan.

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Tutti e tre sono stati trattati con terapie di purificazione del sangue, con lo scambio plasmatico e l’assorbimento. Gli studiosi hanno notato un potenziale effetto di questa pratica nella gestione della risposta immunitaria che causa la tempesta di citochine e degli anticorpi patogeni, che avviene tre settimane dopo l’esordio di Covid-19 e che è correlata con la gravità della malattia.

«Il controllo rapido della tempesta di citochine nelle prime fasi - spiegano gli studiosi nelle loro conclusioni - potrebbe essere utile per i pazienti. La terapia di purificazione del sangue è risultata efficace nelle nostre esperienze seppur limitate». Queste terapie, spiegano, sono tollerabili per la maggior parte dei pazienti se eseguite con l’assistenza di specialisti in nefrologia per cercare di ridurre al minimo i rischi di infezione e sanguinamento.

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