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Spettacoli

L'orgoglio di Laura Pausini per la candidatura Oscar da italiana

Di Salvo Pistoia

Un frammento incastonato in "Forrest Gump", must contemporaneo diretto da Robert Zemeckis, con Tom Hanks protagonista del racconto sul grande schermo, enuncia una massima, «La vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita».

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Se mai ce ne fosse bisogno, il treno girasogni di Laura Pausini, partito da "Solarolo", provincia di Ravenna, pilotato dal papà, orchestrale dedito alle tradizioni di Romagna, ha suonato anche con Raoul Casadei, successivamente adibito a piano bar e ambientazioni limitrofe, è nota cronaca delle scene musicali odierne. Pippo Baudo, Sanremo, i milioni di copie vendute, exploit sui mercati latini, l'invito ricevuto da Barbra Streisand per il suo party festa di matrimonio, i numeri che contano ai suoi concerti, adesso alla soglia dei suoi splendidi 47 anni, quel treno girasogni continua a manifestarsi, cambiando stazione e latitudine geografica.

La prossima fermata si chiama "Oscar del cinema", Los Angeles, Dolby Theatre, nella notte tra il 25 e 26 aprile, con la sua voce in "Io si" e relativa colonna sonora, inserita a commento del film "La vita davanti a sé", una narrazione che riporta dopo dieci anni sullo schermo, volto e fascino indelebili di Sophia Loren, per una pellicola prodotta dal figlio Edoardo Ponti.

«Una storia di integrazione e buon senso, volendo anche fotografia del disagio attuale attraversato dall'umanità, non nascondo le perplessità che circondano le nostre esistenze da un'anno ad oggi - ha detto la cantante romagnola, durante la videoconferenza di avvicinamento all'evento americano - abituata alla mia vita frenetica, perennemente tra spostamenti e viaggi, per viverla improvvisamente senza possibilità di programmare, bensì di gestirla alla giornata».

Per i pochi che non sapessero, Laura Pausini, è stata catapultata sullo scenario della popolarità, a seguito della vittoria tra le nuove proposte al Sanremo del 1993. «Ogni volta che ricevo una telefonata da Baudo, lo stato di stress ed adrenalina, si innesca automaticamente, sono nata a Sanremo, inutile nascondersi, continuo ad avere profondo riguardo per il pubblico italiano, nelle mie escursioni internazionali, trovo serenità nell'affrontarle, nel mio paese curo i minimi dettagli, probabilmente per queste attenzioni, sono riuscita a cantare dentro gli stadi».

La partitura di "Seen" - "Io Sì" in italiano, è stata scritta da Diane Warren, abile compositrice, suggerita alla singer, che nell'autunno dell'anno scorso si è impegnata a realizzarne una versione italiana.

«Prendersi cura del testo in italiano, insieme a Niccolò Agliardi, si è tramutato in lavoro per un arco di trenta giorni, l'adattamento della metrica Italiana è complicato, mancano le parole tronche, devi mettere volontà e innato senso armonico, se non vuoi lasciare qualcosa di marginale, al momento la canzone in italiano viene suonata da varie stazioni radio americane».

La videoconferenza ha vissuto il suo momento emotivo, quando Laura Pausini, occhi lucidi ha puntualizzato radici e origini,
«Vengo da una terra dove il verbo prioritario è il darsi da fare, senza perdere tempo aspettando che gli eventi passino davanti, al di là di successi e risultati ottenuti mediante la mia storia, questa candidatura all'Oscar, mi rende particolarmente orgogliosa di essere italiana».

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