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Calcio Catania, anche il presidente si è dimesso: decade il Cda, rivoluzione in vista

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Calcio Catania, anche il presidente si è dimesso: decade il Cda, rivoluzione in vista

Di Redazione

Catania. La notizia mai ufficializzata si è diffusa solo ieri dopo 12 giorni di silenzio a questo punto “sospettoso”. Un fatto passato inosservato visto la gravità del periodo che tutti noi stiamo attraversando.

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Ieri però qualcuno ha “parlato” e al termine di un giro di telefonate abbiamo appreso ufficialmente che il Cda del Catania è decaduto da 12 giorni in seguito alle dimissioni del presidente, dott. Davide Franco seguite fra l’altro a quelle già rese note del prof Caruso dimessosi pure dalla carica di consigliere. Sia il dott. Franco - ieri irrintracciabile - che il dott. Caruso si sono dimessi essendo indagati.

Nessuna dichiarazione ieri dall’avv. Gitto, altro componente del Cda e dallo stesso amministratore delegato ing. Giuseppe Di Natale che non ricopre più neanche la carica di liquidatore di Finaria e già sostituito con il dott. Gianluca Astorina, un commercialista catanese. La qualcosa lascia ovviamente pensare.

Adesso non resta che aspettare il prossimo Consiglio di Amministrazione del club rossazzurro fissato per mercoledì che potrebbe anche svolgersi in video conferenza visto le misure restrittive del momento.

Appare fin troppo chiaro che ci saranno notevoli cambiamenti, una probabile “rivoluzione” ma ieri l’attuale proprietario del Catania, l’imprenditore Antonino Pulvirenti che era pure un componente dell’ormai vecchio Cda, si è limitato a dichiarare: «Affronteremo l’argomento tutti insieme, nessuna decisione è stata presa per quanto riguarda il Calcio Catania. Vedreno che succederà».

La notizia del Cda decaduto che arriva fra l’altro a distanza di oltre una settimana, rende incerto il futuro di una società già da tempo in crisi economica.

E se da una parte si davano scontate le dimissioni dei componenti del Cda, non si escludono altri motivi che abbiano spinto il presidente dott. Franco a dimettersi perché è opportuno sottolineare che il Cda è decaduto proprio per la decisione presa dall’ormai ex presidente del Catania.

Al momento comunque il Cda resta in carica per svolgere le attività di ordinaria amministrazione e questo rappresenta un grosso ostacolo se non verrà nominato in tutta fretta un nuovo Consiglio perché ci sono numerosi problemi da affrontare e risolvere come fra l’altro ribadito fino a pochi giorni fa dall’ingegnere Di Natale che in tandem con il tecnico Cristiano Lucarelli hanno avviato un piano di rilancio della squadra.

A proposito del tecnico livornese ieri qualche social ha dato notizia delle sue dimissioni da tecnico del Catania, ma Lucarelli da noi interpellato ha smentito categoria. Anzi ci risulta, anche se da casa, sta continuando a lavorare e ha mandato un preciso programma da rispettare ai suoi giocatori, la maggior parte rimasti a Catania e che stanno cercando di mantenersi in forma con corse ed esercizi ginnici.

Per il resto silenzio totale su un futuro a questo punto tutto da scrivere. Tanti gli interrogativi che sorgono spontanei: l’ad Di Natale resterà al suo posto o magari si pensa a qualche soluzione alternativa?

Paradossalmente in questo momento l’unico rimasto in carica nella sua funzione di direttore generale senza deleghe è Pietro Lo Monaco sul quale ieri si sono diffuse voci sempre sui social che non trovano alcuna conferma. Una cosa è certa: in questo Catania ormai da anni si è persa la serenità e la fiducia di un tempo. Che ci sia una svolta definitiva, i patti di riservatezza non possono durare in eterno...

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