Notizie Locali


SEZIONI
Catania 20°

Trasporti

In Sicilia arriva “Blues” il primo treno ibrido di Trenitalia

Il nuovo convoglio è stato presentato a Palermo. Si affianca ai treni Rock e Pop già in consegna da maggio 2019 in tutta Italia

Di Redazione |

E’ stato presentato a Palermo il Blues, primo treno ibrido di Trenitalia, Gruppo FS Italiane a doppia alimentazione, elettrica e diesel. Prosegue a piazza Castelnuovo, dopo le tappe di Firenze e Reggio Calabria, il road show previsto nelle principali piazze italiane per far conoscere a cittadini e istituzioni il nuovo convoglio della flotta regionale di Trenitalia progettato e costruito da Hitachi Rail, che si affianca ai treni Rock e Pop già in consegna da maggio 2019 in tutta Italia. Continua quindi la rivoluzione del Regionale – dice Trenitalia – che prevede entro i prossimi quattro anni il rinnovo della flotta. Il Villaggio Trenitalia, dove è presente un modello in scala 1:1 del Blues, è stato inaugurato oggi dal Direttore Business Regionale Trenitalia, Sabrina De Filippis, dall’Assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità della Regione Siciliana Marco Falcone e dall’Assessore Urbanistica, Ambiente, Mobilità, Rapporti Funzionali con Amat Giusto Catania. Presenti Vincenzo Pullara, Direttore Regionale Trenitalia Sicilia e Fulvio Bellomo, Dirigente Generale Dipartimento delle Infrastrutture della Mobilità dei Trasporti Regione Siciliana. Le prime consegne in Sicilia del treno regionale Blues sono previste a partire dalla prossima estate.

Sono 22 i nuovi treni ibridi per la Sicilia, che entro il 2023 completeranno il rinnovo e l’ammodernamento della flotta regionale previsto dal Contratto di Servizio; una rivoluzione nell’esperienza di viaggio e un innovativo supporto al rilancio del sistema turistico siciliano. In totale sono previsti 110 treni Blues nelle seguenti Regioni: Valle d’Aosta, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Lazio, Calabria, Sicilia, Sardegna. Il Blues viaggia con motori diesel su linee non elettrificate, con pantografo sulle linee elettrificate. Una tecnologia ibrida di nuova generazione che si traduce in migliori prestazioni, in una riduzione del consumo di carburante e in una forte riduzione in termini di emissioni di CO2 rispetto agli attuali convogli diesel. 

«Il governo Musumeci aveva preso un impegno con la Sicilia e i siciliani, ovvero quello di migliorare i servizi ferroviari e lo abbiamo mantenuto – dice l'assessore Falcone – Dopo i 25 treni elettrici Pop che già sono stati collocati in esercizio in Sicilia, abbiamo da oggi portato anche i nuovi treni bimodali, che andranno sui binari dalla fine di giugno prossimo: treni diesel ed elettrici che serviranno a compensare le carenze del servizio sulle tratte più penalizzate della Sicilia, come nel Trapanese e nel sud-est. Sono ben 22 treni, di cui 12 avranno una capienza di 320 posti a sedere, mentre 10 potranno accogliere 219 passeggeri seduti. Saranno utilizzati sulle tratte disagiate, ma potranno andare in esercizio anche sulle grandi direttrici, come la Palermo-Messina, la Messina-Catania e la Catania-Palermo». Il direttore business regionale di Trenitalia, Sabrina De Filippis, ha sottolineato l’importanza dei risultati concreti raggiunti e ha ringraziato «le autorità e le istituzioni presenti, le organizzazioni sindacali e i lavoratori, tutti i ferrovieri che ogni giorno fanno muovere tanti treni nell’Isola per assicurare la mobilità». I nuovi treni sono prodotti negli stabilimenti italiani di Pistoia, Napoli e Reggio Calabria. Possono raggiungere i 160 km/h di velocità massima e ospitare fino a 300 persone sedute nella composizione a quattro carrozze. Questo treno è dotato di moderne tecnologie al servizio delle persone: sistema di videocamere di sorveglianza a circuito chiuso, sistema di informazione ai passeggeri basato su monitor da 24» di grande visibilità e sistemi integrati per il conteggio dei viaggiatori con telecamere dedicate su tutte le porte d’accesso. Inoltre, il Blues è attrezzato con il sistema Ertms, linguaggio ferroviario europeo all’avanguardia.  COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

Di più su questi argomenti: