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Frana Castronovo, botta e risposta Musumeci-Orlando su rimozione

Di Redazione |

PALERMO – Botta e risposta tra il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, e il sindaco della Città metropolitana di Palermo, Leoluca Orlando. La questione riguarda la frana da rimuovere nel territorio di Castronovo di Sicilia, che si estende per un fronte di 70 metri e blocca la Provinciale 48. Secondo il governatore i lavori sono di competenza della Città metropolitana; ma per il sindaco del capoluogo siciliano Musumeci non tiene conto delle difficoltà delle difficoltà dei Comuni e dei Liberi consorzi, che «per colpa dei tagli operati dallo Stato in complicità con la Regione non riescono ad approvare il bilancio 2018».

Musumeci ha detto di aver sentito telefonicamente il sindaco di Castronovo di Sicilia, Vito Sinatra, al quale ha «assicurato l’intervento immediato della Regione, anche se la competenza è della Città metropolitana di Palermo. Proprio stamane, ho inviato il capo della Protezione civile Calogero Foti per fare un sopralluogo nella zona». Martedì pomeriggio è previsto un incontro al Comune di Castronovo di Sicilia al quale parteciperanno il sindaco, la Protezione civile regionale, la Città metropolitana e i proprietari dei terreni limitrofi alla frana. Nell’immediato, si dovrebbe procedere con un bypass. A regime, invece, la soluzione definitiva prevede un viadotto. Il costo complessivo presunto dovrebbe essere di circa un milione di euro e le risorse saranno messe a disposizione dall’Ufficio del commissario di governo contro il dissesto idrogeologico, guidato dal presidente della Regione.

Per Orlando «la Regione è pure colpevole di oltre 6 anni di caos normativo. Così, mentre si propongono tagli alla spesa sociale, alla lotta alla mafia, e all’assistenza per le fasce più deboli, il tutto per racimolare i fondi necessari proprio al pagamento degli stipendi degli enti intermedi che la Regione ha portato al collasso, Musumeci parla di manutenzioni che sa già essere impossibili. Ben venga allora un intervento della Regione. Se poi si affiderà all’Anas la manutenzione della viabilità intercomunale, sarà la soluzione strutturale che servirà ad evitare proclami e polemiche».COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA