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Vittoria Lagalla, Micciché presenta subito il conto: «Musumeci ora si faccia indietro per le Regionali». Ma Fdi lo stoppa

Tornano le crepe nella centrodestra dopo che lo stesso coordinatore siciliano di Fi aveva chiesto più amore per la coalizione

Di Redazione

Quando ormai la vittoria di Roberto Lagalla nella corsa a sindaco di Palermo è certa e si profila un grande successo per la coalizione di centrodestra, il coordinatore di Forza Italia (primo partito nel capoluogo) Gianfranco Micciché presentata subito il conto agli alleati: «Musumeci faccia un passo indietro» la richiesta che arriva dal leader siciliano di FI in vista della ricerca di un candidato unitario del centrodestra per le prossime elezioni regionali d'autunno. 

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Un'affermazione che riapre immediatamente le crepe nella coalizione. «Se noi, che siamo il primo partito (a livello nazionale, ndr), non facciamo aut aut, come possono farlo gli altri» dice il capogruppo di FdI alla Camera, Francesco Lollobrigida, a chi gli chiede un commento sulla bocciatura di Gianfranco Miccichè alla ricandidatura di Nello  Musumeci alla Regione Sicilia. 

Anche il senatore Ignazio La Russa avverte: «Chi pensa già alle regionali sappia che la vittoria di Lagalla che come noi si è subito espresso a favore del governatore Nello Musumeci, rafforza la candidatura del governatore uscente. Oltretutto, Nello Musumeci è anche il candidato migliore per rintuzzare ogni tentativo di strumentale provocazione sul tema dell’antimafia. Nessuno più di lui, già presidente della commissione Antimafia con i voti di tutta l’Assemblea, può dare garanzie in questo senso. Quel che conta è restare uniti oggi sulla soddisfazione per la vittoria a Palermo senza modificare le impostazioni che portano sempre il centrodestra a vincere quale quella della riconferma degli uscenti che hanno ben meritato».

 

 

E lo stesso Musumeci sottolinea:  «Con Roberto Lagalla oggi vince non solo il centrodestra ma il governo Musumeci. Parliamo di un assessore che fin dall’inizio ho chiamato a far parte della mia squadra, che si è distinto per impegno. Roberto ha raccolto quello che ha seminato».  «I desideri non diventano sempre diritti» ha aggiunto Musumeci replicando alle affermazioni di Miccichè. 

 

Il presidente dell’Ars, Gianfranco Micciché al comitato elettorale di Lagalla aveva spiegato: «Il centrodestra unito qui non potrebbe perdere mai. Sono abbastanza deluso perchè in qualche parte noi abbiamo fatto dei passi indietro come nel caso di Cascio, e poi a Cefalù, invece, l’assessore Cordaro ha deciso di mettere un suo candidato di centrodestra immagino per farci perdere».

«Non c'è amore per la coalizione. Questo è quello che lamento di questo governo. Hanno sempre qualche motivo per non essere felici» aveva aggiunto.

Parlando solo di Forza Italia, Micciche invece aveva detto che il partito «ha bisogno di coesione vera, non di quella detta davanti ai giornalisti. In questa campagna elettorale non l’abbiamo avuta completamente, ci sono stati nostri uomini che si sono impegnati meno di altri per cui non c'è dubbio che un ragionamento nel partito va fatto. Far finta che in questi ultimi tre mesi non sia successo nulla sarebbe un grande errore per me e lo sarebbe per Fi».

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