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Siracusa

Camcom sganciate, nomina commissari: il Tar non decide e fissa l'udienza a settembre

Vista la complessità delle questioni poste dai ricorrenti, ossia la denunciata illegittimità costituzionale del provvedimento impugnato, il tribunale ha rinviato la decisione all'udienza sul merito

Di Massimiliano Torneo

Vista la complessità delle questioni poste dai ricorrenti, ossia la denunciata illegittimità costituzionale del provvedimento impugnato, il Tar ha rinviato la decisione all'udienza sul merito. E l’ha fissata per il prossimo 20 settembre. È stata appena pubblicata l’ordinanza della prima sezione del tribunale amministrativo di Palermo, dove pende il ricorso di alcuni consiglieri della (ex) Camera di commercio del Sudest contro il decreto con cui il ministero dello Sviluppo economico ha nominato, lo scorso 19 gennaio, i commissari della Camera di commercio di Catania e di quella che ne accorpa cinque (Ragusa, Siracusa, Caltanissetta, Agrigento e Trapani) Giuseppe Giuffrida e Massimo Conigliaro.

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Niente sospensiva, dunque, come richiesto dal legale dei ricorrenti. Resta efficace il provvedimento di nomina dei due commissari, almeno fino al pronunciamento sul merito. Il Tar ha ritenuto  che “la complessità delle questioni poste e le articolate censure dedotte necessitano dell’approfondimento proprio della fase di merito”.

 

 

La principale questione posta è la presunta illegittimità costituzionale del provvedimento. Secondo i ricorrenti quella presa dalla politica rientrerebbe in realtà nelle decisioni che spettano alle categorie produttive.  

 

 

Il ricorso di Riccardo Galimberti, Giosuè Catania e Sebastiano Molino è uno dei due attacchi giuridico amministrativi a quello che tutti hanno definito il risultato di un lavorio politico della deputata siracusana Stefania Prestigiacomo, ossia l’aver prima “sganciato” le Camere di commercio di Siracusa e Ragusa da quella di Catania, associandole a quelle delle altre province di pari “peso”, Caltanissetta, Agrigento e Trapani (in forza all’emendamento presentato assieme a Minardo, Raciti e Ficara), riforma che ha poi portato alle nomine del siracusano Massimo Conigliaro a commissario della CamCom “a cinque” e di Giuseppe Giuffrida della CamCom di Catania.

 

 

L’altro ricorso lo hanno presentato Pietro Agen, Sandro Liberante Romano, Giuseppe Bulla, Antonino Giampiccolo, Vincenza Agata Privitera, Salvatore Guastella, Salvatore Antonio Christian Politino, e la camera di consiglio per la trattazione collegiale è fissata per il 24 marzo. 

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