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Siracusa

E' polemica a Siracusa per utilizzo concerti del Teatro greco

Per il Comune e per le organizzazioni di commercianti l'antica cavea non è a rischio

Di Redazione

E’ polemica a Siracusa sull'utilizzo del teatro greco per i concerti. In estate, al termine della stagione delle rappresentazioni classiche della Fondazione Inda, è previsto l’arrivo di Claudio Baglioni e poi Elisa, Fiorella Mannoia, Gianna Nannini. Secondo Fabio Caruso, del Cnr, l’antica cavea è a rischio, ma a favore della stagione predisposta da Anfiteatro Sicilia si sono schierati Comune di Siracusa e organizzazioni di commercianti. Giuliano Volpe, presidente della Federazione delle consulte universitarie di archeologia, non ha dubbi: «Gli unici paletti riguardano la tutela del bene. E’ evidente che qualsiasi iniziativa può essere realizzata se ci sono le condizioni per farla nel rispetto del bene, senza danneggiare il monumento. Il teatro è pensato per ospitare spettacoli, e avviene con le tragedie dell’Inda, e con le dovute accortezze si può utilizzare anche per i concerti. Per la musica classica così come per la musica rock. Io ne approfitterei per fare un’azione di educazione al patrimonio. Far capire in che luogo si trovano gli spettatori e magari conquistare fette di pubblico che non frequenta questi siti». 

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Ex assessore regionali ai beni culturali, Fabio Granata è uno dei promotori dei concerti nella cavea millenaria: «I grandi concerti al Teatro Greco sono stati scelti in base alla qualità dello spettacolo e degli artisti stessi, e sono compatibili con il più antico e importante Teatro Greco del mondo. I concerti si svolgeranno sulla stessa struttura lignea allestita dall’Inda, che protegge le antiche pietre attraverso un sofisticato metodo di costruzione. La stessa struttura che accoglierà quasi 200 mila spettatori per spettacoli teatrali spesso amplificati con picchi di decibel più alti di quelli dei concerti». 
 

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