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"Fiori d'acciaio", un supercast di sole donne

A Catania la celebre commedia per due weekend con Tosca D’Aquino, Rocío Muñoz Morales, Emanuela Muni, Emy Bergamo, Martina Difonte e Giulia Weber

Di Redazione

Un super cast tutto al femminile per “Fiori d’acciaio”, la celebre commedia di Robert Harling in scena stasera alle 21 e domani, domenica 6 (alle 18) al Teatro Abc per la stagione di prosa “Turi Ferro”.
 Protagoniste del nuovo adattamento, diretto da Michela Andreozzi e Massimiliano Vado, sono Tosca D’Aquino, Rocío Muñoz Morales, Emanuela Muni, Emy Bergamo, Martina Difonte e Giulia Weber. Dal testo teatrale, nel 1989, è stato tratto un film sceneggiato dallo stesso Harling e diretto da Herbert Ross, con Julia Roberts tra le protagoniste.
«La versione cinematografica di “Fiori d’acciaio - spiega la regista Andreozzi - è uno dei romanzi di formazione che hanno accompagnato la mia prima giovinezza, assieme a “Piccole donne”, “Harry ti presento Sally” e “Colazione da Tiffany”: storie di donne, grandi figure femminili che crescono, sbagliano, si confrontano, amano, odiano, combattono e qualche volta muoiono. Più della letteratura, o forse in modo più efficace, il cinema mi ha insegnato gli infiniti modi di affrontare la vita. “Fiori d’acciaio” è stato il film che più di ogni altro mi ha spiegato cosa significhi essere donne e, nonostante ciò, fare fronte comune, ovvero la famosa, leggendaria, solidarietà femminile. Che poi, tradotto in azione, significa conservare la propria identità, ritagliarsi un ruolo nel mondo, costruirsi uno spazio, intessere delle relazioni o alimentare dei conflitti e, malgrado tutto, essere capaci di unirsi. Ormai, per me, fare fronte comune è diventata una sfida, crederci una fede e lavorarci una questione di coerenza. Alla luce di questo modus vivendi, “Fiori d’acciaio” è per me l’occasione di costruire, con un cast così ricco e variegato, una banda di soliste, in grado di suonare insieme ma di battere in volata quando serve; disegnare personaggi anche estremi ma capaci di ascoltarsi, o di imparare strada facendo ad accogliersi senza snaturarsi».
“Fiori d’acciaio” è ambientato in un salone di bellezza a Sorrento. Lì si incontrano la signora Marilù, sua figlia Stella che sta per sposarsi, la litigiosa Luisa, che di mariti ne ha avuti due e ora adora la propria libertà, Clara Aiello, che è la ex moglie del sindaco, nonché la loro parrucchiera, la spregiudicata Tamara, che ha come dipendente la giovane Ana, recentemente abbandonata dal marito e rimasta senza denaro. Dalle storie e dal confronto tra queste donne d’acciaio si delinea una commedia agrodolce, tra sorrisi e commozione, sentimenti e ironia, qualche volta crudele, senza essere mai cinica. Repliche: venerdì 11 (alle 21), sabato 12 (alle 17,30 e alle 21) e domenica 13 (alle 18). 
 

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