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Spettacoli

Anche un catanese nell'"Amazon Dinner Club" dello chef Cracco

E' Frediano Mura, un giovane imprenditore impegnato nella produzione di oli essenziali e di cosmetici bio, che dopo la laurea in Filosofia a Catania, ha deciso di trasferirsi in Sardegna

Di Redazione

C’è un po’ di Catania nel nuovo show di Carlo Cracco “Amazon Dinner Club”, che vede il noto chef impegnato in un viaggio cultural-gastromico nella penisola italiana al fianco di volti noti del cinema e della tv (gli attori Diego Abatantuono, Fabio De Luigi, Pierfrancesco Favino, Sabrina Ferilli, Luciana Littizzetto e Valerio Mastandrea). Lo show culinario va in onda in streaming su Amazon Prime Video. 

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Terza tappa dell’itinerario la Sardegna, in cui l’ex giudice di Masterchef, in compagnia di Diego Abatantuono, è stato accolto nella cittadina di Sadali (Nuoro) dal giovane imprenditore catanese Frediano Mura. Davvero inusuale la storia del 31enne Mura che, dopo aver conseguito la laurea in “Filosofia” presso l’Università degli Studi di Catania, ha deciso di trasferirsi nel nuorese per rilanciare una piccola attività artigianale specializzata nella produzione di oli essenziali e di cosmetici bio. L’impegno e lo zelo profusi hanno consentito alla “Fragus e Saboris de Sardinia” una crescita esponenziale, oltre a numerosi riconoscimenti a Mura. 

“Sin da bambino ho imparato ad amare la natura grazie a due splendide regioni quali la Sicilia e la Sardegna – dichiara il giovane imprenditore –. Per cui dopo la laurea è stato un passo consequenziale scommettere sulla “terra””. Una scomessa peraltro riuscita, che ha portato ad una costante opera di diversificazione e alla creazione di “Lampus”, primo gin elettrico capace di stupire piacevolmente l’intero cast di “Dinner Club”, come documentato nella puntata dello show. “E’ stato edificante offrire il mio gin ad eccellenze del nostro paese – continua Mura -.  Lo definisco “elettrico” in quanto al palato genera una sorta di scarica, quasi come avere un basso voltaggio nelle labbra, grazie alla lavorazione di 21 botaniche mediterranee e un metodo estrattivo unico nel suo genere, molto diverso da quello impiegato per la lavorazione e dei classici London Dry Gin”. E proprio questo elemento di assolutà novità è stato particolarmente gradito al cast. “Ho in spedizione diverse bottiglie – conclude – e ciò mi rende davvero felice. Dinner Club è stata una meravigliosa parentesi. Il mio focus però è il lavoro quotidiano nei campi. Ma ho tanti sogni nel cassetto da realizzare. Anche nella nostra Sicilia!”.

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