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Il folk siculo-calabro di Quartetto AreaSud apre Raizes 2021, la rassegna di word music di Zō

Un cartellone che dal 24 giugno al 2 settembre privilegia le contaminazioni fra le radici siciliane della musica popolare e le sonorità del mondo

Di Redazione

Riparte oggi giovedì 24 giugno da Zō Centro culture contemporanee di Catania la rassegna di world music Raizes prodotta da Zō in collaborazione con l’Associazione Darshan. Raizes è una rassegna in cui elementi di musica popolare e tradizionale si contaminano con “la musica del mondo”, in un tessuto continuo di esperienze correlate e componibili. La manifestazione vuole diffondere la conoscenza delle culture musicali e per questo cerca di “dar voce” ai popoli e alle loro culture, evidenziando il loro patrimonio culturale.

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Per questa nuova edizione estiva di Raizes, in calendario dal 24 giugno al 2 settembre, si privilegiano le contaminazioni fra le radici siciliane della musica popolare e le sonorità del mondo – l’energia folk del quartetto siculo-calabro Areasud, la canzone pan-mediterranea dell’ennese Giuseppe Di Bella, il rock contaminato di Trinacria del trio etneo-nisseno Tria, la musica “errante” del trio catanese Albafar e il combo combat-folk nisseno dei Pupi di Surfaro - con incursioni delle radici calabresi (Areasud appunto e il polistrumentista reggino Davide Ambrogio) e catalane con la cantautrice e clarinettista barcellonese Carola Ortiz. Queste le date di Raizes: 24 giugno – Areasud; 1 luglio - Giuseppe di Bella; 8 luglio - Davide Ambrogio; 22 luglio - Carola Ortiz; 29 luglio – Tria; 26 agosto – Albafar; 2 settembre - Pupi di Surfaro.

Questa sera giovedì 24 giugno, quindi, si comincia con il Quartetto Areasud. Nato nel 2010, inizialmente per divertimento, il Quartetto Areasud esegue musiche tradizionali principalmente legate alle culture siciliane e calabresi, senza dimenticare che questi territori sono da secoli al centro del Mediterraneo, “grande brodo” nel quale si cuociono gli ingredienti musicali di popoli che condividono uno stesso destino e una comune identità. Il gruppo è formato da Maurizio Cuzzocrea (chitarra battente, marranzano, tamburello, voce), Franco Barbanera (friscalettu, zampogna a chiave, gaita galiziana, flauti), Marco Carnemolla (basso, voce) e Mario Gulisano (tamburelli, bodhràn, marranzano, voce). Seppure lo strumentario utilizzato sia di esclusiva provenienza tradizionale e ricercato nella selezione dei costruttori migliori, l'esecuzione dei brani non è strettamente filologica, ma lascia spazio all'interpretazione personale e quindi a quel processo di permanente composizione e ri-creazione che è caratteristico della musica di tradizione orale.

I quattro musicisti provengono in parte dai ben noti gruppi di world music come Nakaira e Oi Dipnoi, coi quali hanno partecipato a numerose tournée nei principali circuiti folk e world internazionali, con l'unione del folk-singer Maurizio Cuzzocrea, che ha costruito la sua fama negli anni partecipando ai più importanti folk festival in Italia e all’estero. Ad un ricco repertorio di tarantelle, in cui zampogna e friscalettu sono protagonisti assoluti, si affiancano canti rituali, favole e serenate che raccontano con il suono e la lingua nativa, un pezzo di storia dei musicisti stessi, della gente comune e di chi c’è stato ancor prima di loro. Di prossima pubblicazione il loro primo album “Musica lievemente tradizionale”.

 

Info: prenotazione obbligatoria ai numeri 095.8168912 (dalle ore 10 alle 13.30) e whatsapp al 3281742045 (dalle ore 15 alle 18). Ingresso: € 8 intero, € 5 ridotto. E’ possibile cenare durante lo spettacolo prenotando al numero 392.544 8183.

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