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Teatro, “Seagull Dreams” con Pamela Villoresi apre la stagione del Regina Margherita

Dal 9 dicembre al via la nuova stagione messa a punto dall'Amministrazione comunale, intitolata “Dialoghi. Un palcoscenico eclettico"

Di Redazione |

Una stagione all’insegna dell’interscambio, delle connessioni, della condivisione. Il Teatro Regina Margherita di Caltanissetta è pronto ad aprire il sipario sulla nuova stagione teatrale messa a punto dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Roberto Gambino, non a caso intitolata “Dialoghi. Un palcoscenico eclettico”, di cui firma l’immagine grafica l’artista nisseno Michelangelo Lacagnina.

«Da quando sono sindaco di questa città – ha detto il primo cittadino Roberto Gambino – le stagioni organizzata dall’Amministrazione comunale sono sempre state inaugurate da artisti di grande calibro come Flavio Bucci, Leo Gullotta, Giorgio Pasotti e Mariangela D’Abbraccio, e sono state specchio del migliore teatro nazionale. Quest’anno ai grandi nomi del teatro nazionale abbiamo deciso di affiancare, nel segno dell’inclusione, spettacoli che valorizzassero i migliori talenti nostrani e alcune tra le migliori compagnie del territorio, affinché il Teatro Regina Margherita possa trasformarsi in una sorta di agorà della nostra città. L’inaugurazione, sabato 9 dicembre, è affidata a una cara amica di Caltanissetta, praticamente una cittadina onoraria, la grandissima Pamela Villoresi protagonista di “Seagull Dreams” da “Il gabbiano” di Anton Cechov».

LA STAGIONE TEATRALE

La Stagione 2023/2024 del Teatro Regina Margherita di Caltanissetta prende il via sabato 9 dicembre con una delle più grandi e apprezzate interpreti della scena italiana, l’attrice Pamela Villoresi – attualmente anche direttore artistico del Teatro Biondo di Palermo – che porta a Caltanissetta Seagull Dreams. Il sogni del gabbiano” di Irina Brook, tratto da “Il gabbiano” di Anton Cechov. La regista Irina Brook, figlia del maestro Peter Brook e dell’attrice Natasha Parry, esplora in questo spettacolo – prodotto dal Teatro Biondi di Palermo con Dream New World Cie Irina Brook – la propria biografia di figlia d’arte attraverso le parole di Anton Čechov. I temi e le atmosfere del teatro checoviano riaffiorano dal vissuto personale della regista, la cui mamma era di origini lettoni-russe, come anche l’atmosfera inglese e americana degli anni ’70, quella dei suoi anni di giovane attrice. Con “Seagull Dreams” Irina Brook porta avanti la sua intensa ed emozionate riflessione sul teatro, inteso come laboratorio dei sentimenti e della vita; come palcoscenico delle dinamiche di una famiglia di attrici e drammaturghi, di una compagnia. Pamela Villoresi nel ruolo di Arkadina (a sua volta attrice e madre) e Geoffrey Carey nei panni di Sorin – che porta in scena tutto il mondo anglosassone di Irina, lingua compresa – rappresentano appunto anche se stessi, mettendo in gioco il loro vissuto che si intreccia con quello dei personaggi. Prendendo spunto da Il gabbiano di Čechov, lo spettacolo vuole raccontare l’essenza stessa del teatro, le fatiche, gli errori, le paure di chi lo fa.

Sabato 20 gennaio al Teatro Regina Margherita la compagnia Theatron di Giorgio Villa (un pezzo della storia del teatro nisseno) porterà in scena “Mammuzza. Fimmini di Sicilia”, un concerto per voci, suoni, versi e memorie firmato da Ernesto Cerrito e Antonello Capodici. Parole e musiche eseguite dal vivo per un viaggio nella memoria e nell’anima femminile della Sicilia. In scena le più belle parole dei poeti e scrittori siciliani (Ibn Hamdis, Lucio Piccolo, Ignazio Buttitta, Leonardo Sciascia, Luigi Pirandello e Giuseppe Pitrè, solo per citarne alcuni) recitate dallo stesso Giacomo Villa con Valentina Botta e Totò Cannistraci, si alterneranno ad alcune tra le canzoni più belle e celebri della produzione isolana: inni alla libertà, voci di rabbia e ribellione, indimenticabili ballate che raccontano di madri e di figli.

Venerdì 2 febbraio sarà la volta di “Cielo chiede l’Europa. Dramma comunitario in atto unico” con Adriano Dell’Utri, che firma anche la regia, Diletta Costanzo e Simona Valentina Scarciotta. Uno spettacolo che mette insieme la satira politica e lo schema classico del cabaret italiano: quattro quadri comici scritti da Diletta Costanzo accompagneranno il pubblico attraverso i fatti e i protagonisti della politica italiana e internazionale degli ultimi anni.

Giovedì 15 febbraio al Teatro Regina Margherita arriveranno due grandi protagonisti della scena teatrale italiana, Giorgio Colangeli e Mariano Rigillo, protagonisti di “I due Papi” di Anthony McCarten, di cui firma la regia Giancarlo Nicoletti.

Vincitore del Premio Nazionale “Franco Enriquez 2023” per la miglior regia e del Premio “Mulino Fenicio 2022” per la miglior scenografia, “I due Papi” fra documento storico, humor e dramma, ripercorre non solo i giorni frenetici che portarono dalla rinuncia di Benedetto XVI all’elezione di Papa Francesco, ma anche le “vite parallele” di due uomini molto diversi, accomunati dallo stesso destino, e la nascita di un’amicizia – speciale e inaspettata – fra due personalità fuori dall’ordinario.

Giovedì 14 marzo arriva a Caltanissetta il musical “Camicette bianche” di Marco Savatteri, liberamente ispirato all’omonimo saggio di Ester Rizzo, che ha conquistato i favori di pubblico e critica. Lo spettacolo, che racconta le storie e i sogni di tanti emigranti siciliani di inizio Novecento, ripercorre una famosa e storica tragedia sul lavoro: l’incendio alla Triangle Shirtwaist Company, il più grave incidente industriale nella storia di New York in cui, il 25 marzo 1911, persero la vita 146 persone, di cui 123 donne, tra cui molte immigrate italiane. Lo spettacolo lega insieme brani della tradizione e del cantautorato italiano, adattati in chiave teatrale, e pezzi cantati dai primi italo americani riportati alla luce grazie a un lungo lavoro di ricerca. Sul palco sono attesi oltre 20 performer professionisti che conquisteranno il pubblico con canti corali, danze mozzafiato, azioni sceniche serrate e dialoghi scanditi da un ritmo sempre crescente.

Sabato 20 aprile l’attore di origini nissene Liborio Natali sarà l’interprete di “Hamlet Machine” di Heiner Müller, drammaturgo e poeta tedesco, autore di una rilettura moderna e “sperimentale” dell’iconico dramma di William Shakespeare, “Amleto”. Nel testo di Müller il tradizionale racconto di vendetta e tragedia si dissolve in una serie di frammenti, monologhi e immagini caotiche che rappresentano l’alienazione e la disillusione della società contemporanea. La figura di Amleto diventa così archetipo dell’individuo in lotta con le forze opprimenti e corrotte del potere.

Martedì 7 maggio conclude la stagione del Teatro Regina Margherita “Menecmi” di Tito Maccio Plauto, portato in scena dalla compagnia del Teatro Stabile Nisseno. La divertente pièce, considerata il prototipo della commedia degli equivoci: un susseguirsi di situazioni confusionali e comiche dal ritmo serratissimo condurranno il pubblico all’immancabile lieto fine. Mercoledì 8 maggio lo spettacolo sarà proposto al mattino per le scolaresche della città.

SPETTACOLI FUORI ABBONAMENTO

Anche quest’anno l’Amministrazione comunale riserva alcuni titoli al pubblico più giovane. Domenica 14 gennaio la Compagnia del Tempo Relativo porterà in scena “Avalon”, pièce distopica scritta a quattro mani da Lella Falzone e Angelo Lo Verme. Ispirato alla leggendaria isola di Avalon, dove sarebbe sepolto il mitico re Artù, la messa in scena – a cominciare dal luogo – è altrettanto immaginifico: situato geograficamente in una zona indistinta del nostro pianeta, è collocata temporalmente nell’anno 2157, dopo una disastrosa Terza guerra Mondiale combattuta con armi nucleari. Dal 22 al 24 gennaio al Teatro Regina Margherita andrà in scena “Sconfinati”, una nuova produzione del Teatro Biondo di Palermo con Banned Theatre. Nato da un’idea di Valentina Ferrante e Micaela De Grandi, è uno spettacolo teatrale itinerante e interattivo (sono previste due repliche al giorno: mattutine per gli studenti e pomeridiane). Gli attori accompagnano il pubblico in un vero e proprio viaggio nel quale si intrecciano storie e testimonianze autentiche, raccolte durante le interviste realizzate ad hoc ai migranti sopravvissuti lungo le rotte del Mediterraneo, che ogni anno portano migliaia di persone verso l’Europa. L’intento è quello di far vivere agli spettatori, nella maniera più realistica possibile, le sensazioni, gli stati d’animo e le paure di chi affronta l’ignoto in cerca di un futuro migliore. Domenica 25 febbraio, infine, è in programma la commedia musicale per bambini “Tata Cettina. Storia dell’educazione del Sud”, ispirato alla saga “Tata Matilda”, lo straordinario capolavoro per l’infanzia di Christianna Brand ma qui proposto dall’Associazione Naponos in chiave sicula: Tata Cettina è un antico e nuovo personaggio per l’infanzia che svela al pubblico antichi aneddoti e stili di vita delle passate generazioni siciliane.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA