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Il “nuovo” Messina riparte con l’imprenditore Sciotto: «Giocheremo al Celeste»

Di Salvatore Pernice |

MESSINA – Si riparte con Pietro Sciotto. Il noto imprenditore di Gualtieri Sicaminò, leader nel settore automobilistico, è il nuovo condottiero del Messina che come l’Araba Fenice risorge dalle ceneri dell’Acr. Si ripartirà dalla Serie D, l’iscrizione è dietro l’angolo, l’allenatore sarà Venuto, ma la nuova squadra è ancora un cantiere aperto. Si punterà molto sui giovani, con un giusto mix con alcuni giocatori esperti e di qualità. Sciotto è stato chiaro. Il “nuovo” Messina punta dritto all’immediato ritorno in Serie C, con un progetto ambizioso che nell’arco di tre anni prevede addirittura l’approdo in B.

Per ora, però, bisogna pensare a costruire le fondamenta del Messina che sarà. I giallorossi disputeranno il prossimo torneo nel glorioso stadio “Celeste” che però versa in condizioni precarie. Ma il patron Sciotto, che oggi ha contattato l’ing. Mento, è pronto a rimetterlo in sesto, anche se i tempi sono ristretti. “Ribadisco che il Messina dovrà giocare al Celeste. Bisogna solo capire – dice Sciotto – che tipo d’intervento si dovrà effettuare nel più beve tempo possibile. Visioneremo i verbali emersi dopo l’ultimo sopralluogo svolto dalla commissione di vigilanza. Li analizzerò per capire meglio cosa bisognerà fare e quanto tempo ci servirà per rimettere a posto lo stadio”.

– E’ pronto, dunque, ad accollarsi la spesa prevista?

“Rifarò il manto erboso, so di dover affrontare altre spese per rimettere a posto diverse cose nell’impianto. Ovviamente con il Comune c’è un’intesa sul ruolo che dovrà avere in questi lavori, visto che avremo in concessione il Celeste”.

– Sarà una corsa contro il tempo…

“Ma ce la faremo, chiederemo alla Lega Dilettanti di poter disputare le prime due gare in trasferta, per poi fare l’esordio al Celeste. Se non dovessimo farcela, pazienza, giocheremo una partita al Franco Scoglio per poi esordire al Celeste dopo due settimane”.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA