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Calcio Catania: la Sigi perde pezzi, Maugeri lascia (polemicamente) la società

L'imprenditore: «Noi gli unici ad aver versato le quote. Decisione sofferta ma imposta dalla mancanza di chiarezza»

Di Redazione

 «Ecogruppo Italia è forse l’unico socio di Sigi ad avere versato interamente, addirittura di più di quanto dovuto, tanto da avere interamente liberato la propria quota parte di capitale sociale aumentato, in guisa che, se tutti gli altri si adeguassero, la Sigi ed il Calcio Catania non avrebbero più alcun problema finanziario». Lo afferma l'imprenditore Angelo Maugeri, ceo di "Ecogruppo Italia" e socio della Sigi, cordata di imprenditori che ha rilevato il pacchetto azionario del Calcio Catania, sull'attuale situazione finanziaria della società calcistica etnea.

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«Alle mie sempre più pressanti richieste di chiarimenti riguardo a vicende di grande rilevanza, in ogni campo - aggiunge Maugeri- si è risposto con un infastidito silenzio. Ecco perché sono stato costretto a chiedere, con una pec del mio legale, che venisse fatta finalmente chiarezza su alcuni punti essenziali, e non solo per i soci, ma anche e soprattutto l’intera piazza. Ad oggi, nonostante si sia tenuta pochi giorni fa l’assemblea dei soci, non ho ricevuto risposta alcuna».

«Ho deciso con grande sofferenza - spiega Maugeri - di rendere pubblico il mio disagio e di prendere definitivamente le distanze dalla Sigi, dalla quale, stando così le cose, sto attivando le procedure di legge per "uscirne". E tuttavia la drammatica situazione in cui la società continua a versare, in mancanza di soluzioni credibili e rispettose della legge, e onde evitare indebite pressioni esterne ed interne, o peggio cedere a soluzioni tampone che potrebbero rappresentare ipotesi di illecito, ritengo, pur con tutto il dispiacere possibile - conclude Maugeri - che chi di dovere debba trarre le più dolorose ma sensate conclusioni ed attivarsi come previsto dalla legge in prospettica presenza di una strutturale incapacità finanziaria a proseguire nella gestione del Calcio Catania».

 

 

A questo punto le speranze del Calcio Catania di restare in vita sono davvero appese a un filo. Il Catania entro sabato dovrà (anzi deve!) scucire 510 mila euro per pagare le spettanze ai tesserati (il totale nello specifico si aggira sui 180 mila euro) onorando anche altre scadenze, ma dopo il nulla di fatto verificatosi all’assemblea dei soci della Sigi e l'addio di Maugeri alla società, con l’avvicinarsi dell’ora prestabilita, tutto sembra più complicato.

Se non dovesse verificarsi un altro piccolo miracolo momentaneo il club andrebbe incontro a un’altra penalizzazione. Un dato di fatto che si aggiungerebbe al pagamento in ritardo degli stipendi di giugno. In cifre si prospetta un rovinoso -4 in classifica che andrebbe a vanificare in parte la reazione che, sul campo, la squadra ha messo in atto da qualche tempo, con le due vittorie di fila e il posizionamento in una zona intermedia della classifica.

 

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