Notizie locali
Pubblicità

Sport

I siciliani vincitori alle Olimpiadi

In 32 edizioni già conquistate 57 medaglie, 36 sono arrivate dalla scherma

Di Lorenzo Magrì

L'argento di Daniele Garozzo nel fioretto individuale e il bronzo di Rossella Fiamingo e Alberta Santuccio nella prova a squadra di spada, dopo 32 edizioni dei Giochi Olimpici, portano a 57 il totale di medaglie vinte dalla Sicilia: 20 ori, 24 argenti e 13 bronzi. 
Dal primo podio siciliano arrivato alle Olimpiadi di Stoccolma nel 1912 con l’argento vinto manco a dirlo nella scherma, nella finale del fioretto maschile dal palermitano Pietro Speciale al doppio bronzo di ieri di Rossella Fiamingo e Alberta Santuccio, sono così 57 medaglie vinte dalla Sicilia ai Giochi Olimpici Estivi visto che  occorre aggiungere le tre medaglie vinte ai Giochi Invernale nello short track dal formidabile atleta catanese Orazio Fagone: oro ai Giochi del 1994  con la staffetta e ai Giochi del 1988, argento nella staffetta e bronzo sui 1500.

Pubblicità

La scherma fa la parte da leone con 36 podi, un serbatoio d'oro per la Sicilia e questa disciplina serbatoio d'oro anche per l'Italia con 127 medaglie ai Giochi: 49 d'oro, 45 d'argento e 34 di bronzo e ben 70 sono podi individuali.

E il bottino è destinato ancora a crescere visto che sono ancora in programma le finali a squadre di sciabola maschile e femminile, fioretto maschile, in pedana ancora Daniele Garozzo  e il modicano Giorgio Avol,a e femminile e la spada maschile con in pedana i due acesi Enrico Garozzo (è il fratello di Daniele) e Marco Fichera che vogliono riscattare l’uscita al primo turno nel torneo individuale in una gara dove insieme ad Andrea Santarelli e Paolino Pizzo (il doppio iridato a Tokyo non c’è) nel 2015 hanno vinto l’argento a Rio. 


LE MEDAGLIE SICILIANE AI GIOCHI. 
ORO: Francesco Gargano (scherma, Anversa 1920); Giovanni Canova (scherma, Anversa 1920); Pietro Speciale (scherma, Anversa 1920); Vincenzo Cuccia (scherma, Parigi 1924); Alberto Pellegrino (scherma, Melbourne 1956 e Roma 1960), Angelo Arcidiacono (scherma, Los Angeles 1984), Giovanni Scalzo (scherma, Los Angeles 1984), Maurizio Randazzo (scherma, Atlanta 1996 e Sydney 2000); Guido Messina (ciclismo, Helsinki 1952); Alessandro Campagna (pallanuoto, Barcellona 1992), Paolo Caldarella (pallanuoto, Barcellona 1992); Giusi Malato, Silvia Bosurgi, Cinzia Ragusa, Maddalena Musumeci (pallanuoto, Atene 2004); Giorgio Avola (scherma, Londra 2012) e Daniele Garozzo (scherma, Rio 2016).


ARGENTO: Pietro Speciale (scherma, Stoccolma 1912), Emilio Salafia (scherma, Amsterdam 1928 e Los Angeles 1932), Arturo De Vecchi (scherma, Los Angeles 1932), Wladimiro Calarese (scherma, Tokyo 1964 e Città del Messico 1968), Alberto Pellegrino (scherma, Roma 1960 e Tokyo 1964), Angelo Arcidiacono (scherma, Montreal 1976), Giovanni Scalzo (scherma, Mosca 1980), Totò Antibo atletica, Seul 1988), Ignazio Fabra (lotta, Helsinki 1952 e Melbourne 1956), Francesco La Macchia (canoa, Roma 1960) e Valerio Vermiglio (volley, Atene 2004);  Valentino Gallo (pallanuoto, Londra 2012), Massimo Giacoppo (pallanuoto, Londra 2012), Rossella Fiamingo (scherma, Rio 2016), Enrico Garozzo (scherma, Rio 2016), Paolo Pizzo (scherma, Rio 2016), Marco Fichera (scherma, Rio 2016), Rosaria Aiello (pallanuoto, Rio 2016) e Pasquale Sottile (volley, Rio 2016). Daniele Garozzo (scherma, Tokyo 2021).


BRONZO: Vincenzo Cuccia (scherma, Parigi 1924), Giovanni Canova (scherma, Parigi 1924), Wladimiro Calarese (scherma, individuale e a squadre, Roma 1960), Mino Ferro (scherma, Los Angeles 1984), Giovanni Scalzo (scherma, individuale e a squadre, Seul 1988), Giovanni Calabrese (canottaggio, Sydney 2000), Giuseppe Gibilisco (atletica, Atene 2004), Antonio Scaduto (canoa, Pechino 2008), Valentino Gallo (pallanuoto, Rio 2016), Rossella Fiamingo e Alberta Santuccio (scherma, Tokyo 2021).

Pubblicità
COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA