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Palermo, Bettella: "Puntiamo a qualcosa di grande"

Il difensore racconta com'è andata la trattativa per portarlo in rosanero

Di Redazione

«Ero in vacanza e mi è esploso il telefono per le chiamate del direttore sportivo Leandro Rinaudo, sono rimasto molto colpito dalla sua telefonata. Palermo è una piazza molto grande, ambiziosa per il futuro con il club che è stato acquistato dal City Group e, al di là della storia della società, nessuna piazza di B è così importante». Così il difensore rosanero Davide Bettella ha spiegato com'è nata la trattativa per portarlo a Palermo. «Per me in quel momento - ha continuato il giocatore - solamente pensare di vestire la maglia rosanero era già motivo di onore e orgoglio. Adesso tocca a noi trovare i giusti correttivi per raggiungere i risultati, con le idee che ci dà il nostro allenatore Corini potremmo toglierci grandi soddisfazioni. Possiamo ambire a qualcosa di grande».Prima di sognare, però, il Palermo deve fare i conti con le due sconfitte consecutive.

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«A Reggio Calabria - ha sottolineato Bettella - noi nuovi giocatori eravamo in nove, manca la compattezza di squadra che arriverà solamente allenamento dopo allenamento. Quando prendi tre gol anche l'atteggiamento è sbagliato, ho sbagliato anche io a farmi buttare fuori, penso e ripenso a quell'episodio perché venerdì affrontiamo una big come il Genoa e mi sarebbe piaciuto giocare questa partita. Aiuterò i compagni in allenamento e penso già alla prossima contro il Frosinone per tornare in campo e prendermi una rivincita».

Bettella ha esordito in maglia rosanero al Barbera e non dimentica quelle emozioni. «Già due giorni prima della partita - ha detto - ero stato nello stadio vuoto con gli altri miei compagni e il solo pensiero di rivederlo pieno di tifosi mi ha fatto venire i brividi. Il Barbera può dare tantissima energia e non tutti hanno tifosi caldi come quelli palermitani. Avere una tifoseria così alle spalle è qualcosa di raro, dobbiamo approfittarne in casa per trasformare il nostro stadio in un fortino dove non deve vincere nessuno. Sapendo che anche in trasferta, come a Reggio, ci saranno sempre. Vedere al Granillo il settore ospiti pieno è stato un motivo d’orgoglio».

Bettella ha centrato la serie A con la maglia del Monza nella stagione scorsa e a chi gli chiede cosa serve per la promozione risponde che «La compattezza del gruppo è la cosa più importante - sono state le sue parole - un po' di pressione da parte di Berlusconi e Galliani si poteva sentire, nel primo anno a Monza ci è mancata unità e compattezza di gruppo, ma appena l’abbiamo trovata siamo andati in A. Conosco la B, con un gruppo unito puoi fare qualunque cosa. Nel Palermo ci sono giocatori forti, il gruppo è vivo e nelle difficoltà esce a testa alta. Seguendo Corini e rimanendo uniti i risultati arriveranno». 
 

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