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Incubo Covid a Palermo, ambulanze in coda, la protesta degli autisti a sirene spiegate: video

Di Redazione
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Palermo è ripiombata nell’incubo Covid e l'aumento dei contagi si riverbera inevitabilmente su quello dei ricoveri. Per fortuna i vaccini stanno rallentando il riempimento di terapie intensive e reparti ordinari, ma la pressione negli ospedali del capoluogo torna a superare i livelli di allerta. Lo testimonia quanto accaduto all’ospedale "Cervello" nelle ultime ore, dove quattordici ambulanze sono rimaste in fila per diverse ore in attesa prima di poter condurre al Pronto Soccorso i pazienti prelevati con sintomatologie da Covid-19. Come spiegano dalla struttura ospedaliera, a causa dell’elevato numero di pazienti che si sono concentrati nelle stesse ore al Pronto Soccorso, è stata superata la ricettività, peraltro ampia, che consiste in oltre cinquanta postazioni.

Questo ha portato a dei ritardi nelle dimissioni, visto che alcuni soggetti erano gravi, e tanta confusione. Gli autisti del 118, in segno di protesta, hanno suonato insistentemente il clacson e hanno acceso le sirene delle ambulanze.

Per ovviare ai disagi, nel giro di un’ora è stato montato un posto medico avanzato, vale a dire l’ospedale da campo con dieci postazioni aggiuntive che hanno riportato alla normalità il normale deflusso. Ma la situazione al "Cervello" resta delicata, con quattordici posti letto di terapia intensiva occupati (tredici degenti sono non vaccinati) sui sedici disponibili

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