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Marmolada, si stacca un "fiume di ghiaccio": le immagini

Il capo della Protezione civile del Trentino, Raffaele de Col, in conferenza stampa a Canazei ha tentato di spiegare quello che è accaduto

Di Redazione
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Sulla Marmolada, a 3.000 metri, trecento dalla vetta, tra punta Rocca e Punta Penia, si è staccato «un fiume di ghiaccio. C'è stato un crollo del ghiacciaio e si è staccata una massa di enormi dimensioni che ha percorso il ghiacciaio per chilometri scavalcando un seracco e arrivando fino nella parte inferiore del ghiacciaio. Tutto quello che potevamo fare in sicurezza è stato fatto. La quota dello zero termico è 4.300 metri e quindi è inutile dire che l'elemento termico è tra quelli determinati ma non escludiamo una combinazione con un evento geologico e domani sarà fatto un sopralluogo». Lo ha detto il capo della Protezione civile del Trentino, Raffaele de Col, in conferenza stampa a Canazei. «Non abbiamo certezza di nulla sui dispersi, al momento», ha aggiunto il dirigente. «Le chiamate dei famigliari sono parecchie, anche solo per informazioni». Le ricerche da parte di personale del soccorso alpino e dei vigili del fuoco sono state sospese ma proseguono con i droni dei vigili del fuoco. Anche questa notte il ghiacciaio sarà illuminato e proseguiranno i controlli. Domani sarà fatta una valutazione con i glaciologi di Arabba e Meteo Trentino e anche un geologo valuterà le cause del crollo. «Il seracco è ancora ampiamente aperto e vanno fatte verifiche sulla stabilità. È stata fatta una ordinanza di divieto assoluto al ghiacciaio condivisa dai Comuni di Canazei e da quello di Rocca Pietore», ha proseguito De Col.

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