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Rifiuti, alluvioni, turismo e investimenti: cos'è Catania oltre il Covid

Il sindaco della città Salvo Pogliese è stato al centro del dibattito sollevato dalle pagine del quotidiano La Sicilia sulle problematiche che affliggono la città

Di Carmela Marino
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Dal Covid, che nelle ultime settimane ha visto svettare Catania per numeri di positivi tra le province siciliane, ai rifiuti; dai danni e i disagi delle recenti alluvioni ai progetti e alle iniziative per incrementare il turismo e gli investimenti industriali. Un ventaglio di tematiche sono state affrontate dal sindaco di Catania Salvo Pogliese nel corso di un Forum organizzato dal quotidiano "La Sicilia" sulla scia del dibattito aperto nei giorni scorsi, con un fondo del direttore del giornale Antonello Piraneo, su cosa ci sia dietro il "primato" di Catania.

Sul Covid il primo cittadino ha spiegato come i dati della città, in cui l'84% della popolazione risulta già immunizzata, siano in realtà molto "gravati" dalla provincia e in particolare dai comuni meno virtuosi in fatto di vaccinazioni. Il Comune ha fatto la sua parte per cercare di sostenere la campagna vaccinale aprendo un hub, nei fine settimana, nella sede degli uffici Urp del Municipio e un altro punto vaccini per i senza fissa dimora nel Palazzetto dello Sport di piazza Spedini per un totale, finora, di 1300 persone vaccinate.

Per quanto riguarda i rifiuti e la recente emergenza vissuta dalla città per la difficoltà di conferire in discarica, Pogliese ha rimarcato l'importanza di estendere al più presto a tutta la città la raccolta "porta a porta". Dopo l'avvio di questi giorni nei quartieri di San Giovanni Galermo e San Giorgio, sarà gradualmente la volta di tutti gli altri quartieri ancora sprovvisti del servizio con la previsione che sarà completato tutto entro il febbraio del prossimo anno. "E' un obiettivo che dobbiamo assolutamente raggiungere - dice il sindaco -. Diversamente ci sarà un rischio aumento della Tari».

Altra problematica vissuta dalla città nei giorni scorsi quella del maltempo e dell'allagamento di strade e piazze, con il centro storico particolarmente colpito. «Al di là del cambiamento climatico che sta comportando per la Sicilia una tropicalizzazione con quantitativi abnormi di piogge cadute e su questo aspetto - sostiene il sindaco - non possiamo far nulla per cambiare le cose, sul resto avevamo già provveduto a ripulire, a partire dalla scorsa estate, tombini e caditoie. Ovviamente sappiamo che il problema sta a monte (l'acqua che arriva dai Comuni etnei che non hanno una rete adeguata per frenare l'afflusso di acqua) ma sta anche nella mancata realizzazione, finora, di alcuni progetti di fondamentale importanza come il Collettore B, il Canale Buttaceto e il Torrente Forcile che vedranno la luce nei prossimi anni grazie ai 105 milioni di euro previsti da fondi del Ministero dell'Ambiente, della Regione e dell'Unione Europea». 

Video di Orietta Scardino

Sul quotidiano La Sicilia, domani in edicola nella versione cartacea e online, tutti i contenuti trattati nel corso del Forum con Salvo Pogliese.

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