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È una bufala il video virale del prete che spara ai piccioni

L'autore della clip racconta come sono andate le cose: «Un fucile giocattolo, a imbracciare l'arma non è il sacerdote ma un sagrestano»

È una bufala il video virale del prete che spara ai piccioni

ISPICA - E' una bufala il video diventato virale di un prete che spara con un fucile ai piccioni nella sua chiesa. La clip, girata e poi postata sui social network da Alessandro Pisa, è stata ripresa da diversi siti internet (e anche dal nostro blogger Ottavio Cappellani che ancora non conosceva l'origine delle immagini) ma sopratutto da gruppi anticlericali e gruppi animalisti che l'hanno postato sulle loro pagine Facebook amplificando una notizia che in sostanza è una "fake news" e chiedendo persino provvedimenti per il prete.

A spiegarci come sono andate le cose è lo stesso autore del video, appunto Alessandro Pisa, giovane originario del Ragusano ma che vive a Catania, dove è anche nato. Qualche giorno fa si trovava a Ispica con la moglie (è lei che tiene in mano lo smartphone e gira il video) e la coppia stava facendo un giro delle chiese come due normalissimi turisti. Arrivati nella chiesa di Ispica, Alessandro Pisa si è avvicinato all'altare dove si trovavano due parrocchiani per portare i suoi saluti e quelli della famiglia, appunto originaria di quelle parti, al prete. Ma i due parrocchiani hanno riferito che il sacerdote era in missione i Africa. Visto il fucile, che il nostro protagonista ha subito riconosciuto come arma giocattolo, Alessandro Pisa ha alzato le mani per scherzo e si è messo a chiacchierare con idue parrocchiani dei piccioni che invadono la navata. 

Su quelle immagini si è scritto e letto di tutto: si è parlato di un prete con il mitra, di atti terroristici e turisti impauriti nelle chiese di Ispica, di maltrattamenti sugli animali. In realtà, come detto, non c'è nulla di vero. 

Primo: a sparare non è il prete (che è in missione in Africa) ma un parrocchiano. Secondo: quello che alza le mani non è turista impaurito, ma in praticata l'autore del video stesso che poi lo ha postato sul suo profilo social senza immaginare che si sarebbe scatenato un putiferio. Terzo: il fucile è un'arma giocattolo a gommini con la quale l'uomo che spara nel video non voleva certo uccidere i piccioni, ma solo spaventarli e dissuaderli. Quarto: i piccioni sono un problema atavico e reale nelle chiese della città che però non può essere certamente risolto con un'arma giocattolo a gommini.

E' stato lo stesso Alessandro Pisa a spiegarci che si è trattato di un vero e proprio equivoco: «Ero entrato in  chiesa con mia moglie e mi sono messo a parlare e a scherzare con i parrocchiani del problema dei piccioni in chiesa. Poi ho visto che la scena era stata filmata col telefonino dalla mia compagna e ho deciso di postare il video sul mio profilo Facebook perché mi era sembrato divertente. Ma non potevo mai pensare che sarebbe stato strumentalizzato in questa maniera».

In effetti, il video - scaricato dal profilo di Pisa e ripostato sul web - è diventato virale in Rete e, come detto, è stato preso come pretesto da gruppi anticlericali e animalisti per attaccare il sacerdote. Quando in realtà è un parrocchiano  a imbracciare l'arma finta. E infatti l'uomo, 50 anni, è stato pure sentito dai carabinieri di Ispica che avevano ricevuto segnalazione del video ma che non hanno preso alcun provvedimento.

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