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Lentini si ribella: «Regione avvertita qui non vogliamo un'altra discarica»

Sconto politico sul progetto di contrada armicci

Lentini si ribella: «Regione avvertita qui non vogliamo un'altra discarica»

Lentini -  La città di Lentini senza se e senza ma, si oppone alla realizzazione di una nuova discarica sul territorio comunale. Dura presa di posizione del sindaco Saverio Bosco e della sua amministrazione, intenzionati ad andare fino in fondo per impedire il sorgere di una discarica a pochi passi dal centro urbano. Con una nota dai toni che non ammettono replica, indirizzata al dipartimento regionale Acqua e Rifiuti , Energia e Servizi, Territorio e Ambiente, il sindaco e l’assessore all’Ambiente Santi Terranova, hanno trasmesso un ricorso per l’annullamento in autotutela dell’autorizzazione integrata ambientale che il 5 novembre 2015 venne rilasciata alla ditta Pastorino, valida per l’apertura e la gestione di una discarica di rifiuti speciali in contrada Armicci.

«Abbiamo già detto no alla ditta Pastorino – spiega il sindaco Saverio Bosco - quando, di recente, ci ha comunicato l’intenzione di avviare i lavori per il completamento e la messa in opera. L’atto al quale oggi ci siamo determinati, coerentemente al nostro programma politico, ribadisce il diniego e pone le basi per un annullamento definitivo dell’iniziativa che mette a rischio la salute dei nostri concittadini».

La vicenda venne affrontata lo scorso anno durante una seduta allargata del consiglio comunale alla quale presero parte associazioni ambientaliste lentinesi e l’associazione pro bambini leucemici, Manuela e Michele . Nonostante dal lungo dibattito in Aula, l’esito che venne fuori fu un diniego di tutti al rigetto della richiesta di variante al P:R:G., l’autorizzazione per la realizzazione venne ugualmente concessa alla ditta da parte dell’assessorato regionale competente.

«Le autorizzazioni integrate ambientali – dice l’assessore all’Ambiente del comune di Lentini, il legale Santi Terranova – sono passibili di riesame in qualunque momento, soprattutto perché l’ambiente e la salute godono di tutela costituzionale di rango sopraelevato».

Incomprensibili, secondo quanto riportato nella nota a firma di sindaco e assessore, sarebbero le ragioni di merito e sostanziali che avrebbero consentito all’assessorato di accogliere e ritenere compatibile il progetto di discarica della Pastorino, nonostante la stessa fosse contigua ad aree SIC (sito di interesse comunitario) e ZPS (zona protezione speciale) oltre ad essere anche priva di adeguata istruttoria.

«Nel caso che riguarda Lentini – conclude l’assessore - plurime sono le ragioni che devono indurre la Regione a fare marcia indietro. Non ultima quella di pubblico dominio che uno dei firmatari di un atto propedeutico all’autorizzazione della discarica da realizzare in contrada Armicci, è tutt’ora sottoposto a procedimenti penali per i reati di corruzione ed abuso in atti di ufficio nel rilascio di simili autorizzazioni».

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